Bari, neonato trovato senza vita nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista
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Redazione Interno
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Un tragico evento ha scosso Bari all'inizio del 2025: un neonato è stato trovato morto nella culla termica della chiesa di San Giovanni Battista, situata nel quartiere Poggiofranco. Il dispositivo, progettato per garantire la sicurezza dei neonati in difficoltà e l'anonimato ai genitori che non possono occuparsene, non ha funzionato correttamente, portando alla morte del piccolo, probabilmente a causa del freddo.
Il parroco, Don Antonio Ruccia, ha espresso il suo dolore e la sua disperazione, sottolineando che il suo cellulare non ha suonato, segnalando un possibile malfunzionamento del sistema di allarme. La scoperta del corpo è avvenuta per caso, quando l'impresario funebre Roberto Savarese, intento a mostrare il vano salva-vita a un collaboratore, ha aperto la culla termica e ha trovato il neonato senza vita. Il piccolo, un maschietto di circa un mese, indossava un piumino smanicato sopra una tutina verde militare, ma ciò non è bastato a proteggerlo dal freddo.
La procura di Bari ha avviato un'indagine per chiarire le cause del mancato funzionamento dell'allarme e per accertare eventuali responsabilità. Negli anni scorsi, la culla termica della parrocchia aveva già salvato due neonati, Luigi e Maria Grazia, che erano stati immediatamente presi in cura dai medici e dai servizi sociali. Tuttavia, questa volta, il dispositivo non ha svolto il suo compito, portando a un esito tragico.
Attorno al neonato non è stato trovato alcun biglietto o messaggio che potesse fornire indicazioni su chi lo avesse lasciato lì e per quale motivo. Le ipotesi sono molteplici: potrebbe essere stato affidato alla chiesa per garantirgli una vita serena, oppure potrebbe essere stato lasciato lì già privo di vita, forse per un funerale dignitoso.




