Ikea porta l'arte in casa: la collezione Konstrunda tra oggetti quotidiani e pezzi da collezione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'arte non deve necessariamente stare in una galleria. Può entrare nella quotidianità attraverso un oggetto domestico, diventare parte dell'arredo e contribuire a definire l'identità di uno spazio. È questo il punto di partenza di Konstrunda, la nuova collezione in edizione limitata di Ikea, composta da 22 oggetti nei quali il confine tra prodotto e opera d'arte diventa volutamente sottile.

Il progetto nasce dal lavoro di sette creativi provenienti da discipline, generazioni e percorsi differenti, invitati a interpretare liberamente il rapporto tra arte e vita quotidiana.

Il nome stesso, che in svedese significa "percorso artistico", racconta l'approccio della collezione: non una visione unica dell'arte applicata alla casa, ma un insieme di linguaggi differenti che possono convivere nello stesso ambiente. La collezione spazia tra vetro soffiato a bocca, ceramica, acciaio, legno, arredi e tessili, mettendo in discussione il confine tra design e arte.

Un vaso in vetro può diventare il punto focale di una stanza, mentre uno sgabello assume una dimensione quasi scultorea; persino i tessili vengono reinterpretati come superfici espressive, attraverso forme, colori e pattern distintivi.

I sette creativi e le loro opere

Tra i protagonisti c'è Andu Masebo, product designer di Londra con un background in falegnameria, lavorazione dei metalli e ceramica, a cui si deve un tavolo in vetro avvolto da una massiccia struttura in cromo saldata in modo volutamente grezzo e distintivo. Suoi anche due blocchi scultorei in legno che possono essere utilizzati come oggetti d'arte, tavolini o sgabelli: uno in pino grezzo, l'altro con una finitura blu vivo.

Lisa Reiser, artista svedese attiva tra vetro, ceramica e metallo, ha creato per Konstrunda pezzi in vetro soffiato a bocca dalla forte espressività materica. Una scultura verde richiama una caramella gommosa alla frutta, mentre un recipiente laccato nero gioca con luci e ombre per accentuare le sue forme sinuose. La designer svedese Lisa Hilland, dal canto suo, celebra il pino, materiale iconico di Ikea, in uno sgabello dal design artistico; sua anche una scultura in ceramica arancione con una marcata forma ad arco che trasforma lo spazio vuoto in una parte integrante del progetto.

Emanuele Stamuli, specializzato in interior design per il settore della moda di lusso e del retail, ha sviluppato una famiglia di oggetti in bianco e nero caratterizzati da motivi geometrici minimalisti, tra cui un tappeto di forte impatto visivo e due vasi coordinati. "La collezione ti offre la libertà di acquistare oggetti in base a come ti fanno sentire o a come appaiono, senza il peso di dover soddisfare uno scopo o una funzione specifici", ha dichiarato Stamuli.

L'approccio di Akanksha Deo e dei designer più giovani

La designer di Ikea Akanksha Deo ha trovato liberatorio allontanarsi dai requisiti funzionali per creare oggetti puramente artistici. Il punto di partenza dei suoi progetti è stato un mondo di personaggi imperfetti, capaci di portare personalità negli ambienti domestici. "Viviamo in un'epoca in cui molti sperimentano la solitudine, e volevo creare personaggi che dessero un senso di connessione, compagnia e familiarità a uno spazio", ha spiegato.

L'umorismo gioca un ruolo centrale nei suoi design: una ciotola in acciaio inox altamente lucidato appare come se fosse stata delicatamente spinta verso l'interno, creando una forma inaspettata e giocosa; ispirati ai giocattoli tradizionali in legno della sua infanzia in India, blocchi geometrici impilati assumono la presenza di una figura guardiana, al cui centro un cubo specchiato riflette chi lo osserva. "Perché il guardiano, il custode delle cose, in realtà sei tu", dice Akanksha.

I designer più giovani della collezione, Ingrid Leander Berg e Igor Holtermann, esplorano l'intersezione tra arte e interni attraverso grafiche audaci e motivi espressivi. Ispirandosi a ciò che vedevano fuori dalla loro finestra, hanno tratto pattern da nastri di delimitazione e strisce pedonali, dettagli altrimenti trascurati nel ritmo frenetico della vita urbana. Il loro lavoro appare su tessili, tra cui cuscini e grandi cuscini da pavimento; in contrasto, vivide illustrazioni di palme sono applicate a uno specchio a figura intera, un momento di calma o evasione guardando il proprio riflesso.

La ciotola da 28 centimetri e il fenomeno social

Tra gli oggetti della collezione, la Konstrunda decorazione da 28 centimetri è diventata protagonista sui social. Si tratta di una ciotola rotonda in acciaio inox lucidato, con superficie bombata e disegno astratto in bianco e nero, dal prezzo di 25 euro. Ufficialmente è una decorazione che può anche organizzare piccoli oggetti, quindi perfetta come svuotatasche nell'ingresso, ma regge bene anche come centrotavola grafico o come tocco artistico sul comodino.

Da quando è comparsa online, però, molti utenti la trasformano in portacandele, micro vaso ikebana e soprattutto in lampada senza fili, appesa al muro o appoggiata su una mensola, utilizzando una piccola lampada LED a batteria come diffusore di luce. La trasformazione richiede pochi minuti e non necessita di trapano, cavi o competenze elettriche.

La creative leader Karin Gustavsson ha riassunto lo spirito della collezione con tre parole: "liberi, felici e senza paura", un invito a usare questi pezzi senza timore reverenziale. "L'arte dovrebbe essere accessibile a tutti, non un lusso riservato alle gallerie", ha affermato Gustavsson. "L'arte evoca emozioni, stimola la conversazione e aiuta a trasformare una casa in un luogo in cui ci si sente davvero a casa propria. Con Konstrunda volevamo creare una collezione che incoraggiasse le persone a esprimersi e a circondarsi di oggetti che amano.

Noi di Ikea non pretendiamo di definire o spiegare l'arte. Il nostro ruolo è invece quello di creare uno spazio per essa".

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