Decreto fiscale, via libera alla Camera, ma niente rottamazione-quinquies

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il decreto fiscale, dopo il tumulto della scorsa settimana riguardante il canone Rai, ha ottenuto il via libera in commissione Bilancio alla Camera, con mandato al relatore Letizia Giorgianni. Il testo, che sarà discusso in aula alle 18, vedrà il governo porre la questione di fiducia, con il voto finale previsto per giovedì. Tuttavia, nonostante le richieste di Forza Italia e Lega, non è stata inclusa la nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, la cosiddetta rottamazione-quinquies, nella Legge di Bilancio 2025.

Il viceministro dell'Economia, Maurizio Leo, ha confermato che non ci sarà alcuna rottamazione-quinquies, sottolineando l'importanza di rispettare i vincoli di bilancio e di non compromettere ulteriormente i conti pubblici. Questa decisione riflette una strategia di rigore fiscale, mirata a mantenere la stabilità economica del paese. Leo ha inoltre fornito dettagli sulle scadenze e le regole della rottamazione-quater, che rimane l'unica misura attualmente prevista per agevolare i contribuenti in difficoltà.

Un aspetto rilevante del provvedimento riguarda lo stop alle notifiche delle cartelle esattoriali dopo il 31 dicembre 2024. Alcuni debitori, infatti, potranno tirare un sospiro di sollievo, poiché le cartelle relative a crediti esigibili non potranno più essere notificate dopo tale data. Questo blocco rappresenta una sorta di "scudo" per quei contribuenti che, fino ad ora, erano sotto la minaccia di nuove notifiche.

Il decreto fiscale, pur ottenendo il via libera in commissione, non include la rottamazione-quinquies, confermando la linea di rigore del governo.

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