La rottamazione quinquies: la nuova sanatoria fiscale fino a 96 rate
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Redazione Economia
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Mentre la prossima legge di Bilancio comincia a prendere forma, uno dei pochi punti fermi, che il governo si impegna a includere nel testo, è l’introduzione della cosiddetta rottamazione quinquies. L’ipotesi, che punta a dare un respiro a milioni di contribuenti in difficoltà, prevede la possibilità di rateizzare il proprio debito con il fisco fino a novantasei mensilità, una soluzione presentata da alcuni esponenti di governo come una sorta di “mutuo” a tasso zero. Il presidente della commissione Finanze, Massimo Garavaglia, ha sottolineato, con un tono perentorio, che “l’unico dato certo è che” l’operazione “si fa, nel modo migliore possibile”, lasciando intendere che i dettagli tecnici e il percorso parlamentare siano ancora oggetto di valutazione.
Le tre opzioni sul tavolo
Le dichiarazioni di Garavaglia, rilasciate poco prima dell’avvio dei lavori in commissione, hanno delineato un ventaglio di opzioni procedurali, senza però compromettersi su una scelta definitiva. L’esponente leghista ha infatti spiegato che si prospettano “tre possibilità: emendamento qui, già chiuso tutto; andiamo avanti, ordine del giorno indicativo; non fare niente e tanto si fa”. Quest’ultima battuta, apparentemente sbrigativa, riflette la volontà politica di portare a compimento la misura, considerata ormai inevitabile nonostante i dibattiti in corso.
Il patto tra fisco e cittadini
D’altronde, l’annuncio era già stato fatto con grande enfasi dal leader della Lega Matteo Salvini nel corso di un comizio a Reggio Calabria, dove aveva garantito che la rottamazione sarebbe stata inserita in manovra. Salvini ha dipinto la misura come un accordo vantaggioso, un “patto fra fisco e cittadini” della durata di otto o nove anni, che si svolgerà “senza sanzioni, senza interessi”, con l’obiettivo dichiarato di permettere a chi è in difficoltà di “tornare a vivere, a respirare, a pagare le tasse”. Un messaggio, il suo, che mira a trasformare un’agevolazione fiscale in una promessa di rinascita economica per molti.
Le risorse a disposizione
Il profilo della nuova sanatoria, stando a quanto trapela, è dunque quello di un’operazione strutturata e di ampio respiro, per la quale sono state stimate risorse nell’ordine del miliardo di euro. La sua presenza nel Documento programmatico di finanza pubblica, che costituisce la base per la stesura della legge di Bilancio, ne conferma la centralità nell’agenda governativa. Tuttavia, come spesso accade, la coperta delle risorse disponibili non è corta ma, per usare un’espressione efficace, “infeltrita”, il che significa che la sua attuazione dovrà fare i conti con una finanza pubblica le cui maglie sono strette.




