Ferrari 849 Testarossa Spider: l'aperta non cambia le prestazioni, ma amplifica il sound

Ferrari 849 Testarossa Spider: l'aperta non cambia le prestazioni, ma amplifica il sound
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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La nuova arrivata in casa Maranello, la Ferrari 849 Testarossa Spider, si presenta come una versione destinata a fare breccia nel cuore di chi non vuole rinunciare alle prestazioni da primato ma desidera anche il brivido della guida a cielo aperto. E lo fa con una premessa chiara: dal punto di vista tecnico, cambia poco o nulla rispetto alla coupé. La meccanica è la stessa, a partire dal poderoso V8 biturbo da 4.0 litri (codice progetto F154FC) che, da solo, eroga 830 CV, una cifra che già basterebbe a classificarla tra le supercar più estreme del momento.

A questo propulsore termico si aggiunge un sistema ibrido plug-in composto da tre motori elettrici, due collocati sull'asse anteriore e uno posteriore, che portano la potenza complessiva a un totale di 1.050 CV, un record per una Ferrari spider di gamma. Il risultato è un'auto capace di scattare da 0 a 100 km/h in meno di 2,3 secondi e di superare i 330 km/h di velocità massima, prestazioni che la pongono al vertice della produzione del Cavallino, almeno fino all'arrivo di eventuali edizioni speciali ancora più spinte.

L'architettura ibrida, con una batteria da 7,45 kWh che garantisce fino a 25 km di autonomia in modalità puramente elettrica, non è stata concepita unicamente per ridurre i consumi, quanto piuttosto come un elemento chiave per amplificare le prestazioni e la risposta del powertrain.

La trazione integrale, gestita dalle due unità elettriche anteriori, e il torque vectoring lavorano in sinergia per ottimizzare l'erogazione della coppia in uscita di curva, mentre il motore elettrico posteriore MGU-K, derivato dall'esperienza in Formula 1, funge da riempimento per il motore termico, eliminando qualsiasi lag del turbo.

L'intero pacchetto è gestito dal sistema FIVE (Ferrari Integrated Vehicle Estimator), che crea un "gemello digitale" dell'auto in tempo reale per coordinare tutti i controlli dinamici con una precisione senza precedenti.

Un tetto che non pesa sul carattere

La vera differenza tra la Spider e la coupé risiede ovviamente nel tetto rigido retrattile, una soluzione che consente di trasformare l'auto in soli 14 secondi, anche in movimento fino a una velocità di 45 km/h. Questa caratteristica permette di godere delle prestazioni estreme in qualsiasi condizione atmosferica, offrendo la versatilità di una coupé quando il tetto è chiuso e l'emozione della guida a cielo aperto quando viene abbassato.

Il meccanismo è progettato per non alterare le linee filanti della vettura, con un ponte copri-tettuccio specifico che si integra perfettamente con il doppio tail posteriore, mantenendo intatto il profilo aerodinamico. Per garantire il massimo comfort anche ad alte velocità con il tetto aperto, Ferrari ha sviluppato un nuovo sistema di deflettori che riduce la turbolenza all'interno dell'abitacolo, permettendo di conversare o semplicemente di godersi il paesaggio senza essere investiti da raffiche d'aria fastidiose.

Questa libertà in più non comporta però un prezzo da pagare in termini di prestazioni. Se è vero che la Spider paga un piccolo sovrappeso, valutato intorno ai 90 kg in più rispetto alla versione chiusa a causa del meccanismo del tetto e dei necessari rinforzi strutturali, la sensazione al volante rimane praticamente identica. L'aumento di massa è talmente ben gestito dall'elettronica e dalla straordinaria potenza a disposizione da risultare impercettibile nella guida di tutti i giorni.

L'unica differenza tangibile, e forse la più significativa per gli appassionati, è la possibilità di ascoltare il sound del V8 in maniera molto più diretta e coinvolgente. Il rombo del motore, già di per sé una colonna sonora di pregevole fattura, con il cielo come unico tetto diventa protagonista assoluto, amplificando le sensazioni di guida.

Il prezzo da pagare per l'esclusività

Questa esperienza a cielo aperto ha un costo, e non solo metaforico. La Ferrari 849 Testarossa Spider parte da un prezzo di listino di 500.000 euro, una cifra che la colloca in una fascia di mercato riservata a pochissimi. Il sovrapprezzo rispetto alla coupé, ferma a 460.000 euro, è di 40.000 euro, una differenza che, per quanto consistente in termini assoluti, risulta quasi secondaria per la clientela di riferimento, più interessata all'esclusività e all'esperienza di guida che al mero costo di acquisto.

A queste cifre si aggiungono poi le personalizzazioni e i pacchetti opzionali, come l'Assetto Fiorano, che alleggerisce l'auto di circa 30 kg e introduce sospensioni più rigide e soluzioni aerodinamiche dedicate per massimizzare le prestazioni in pista.

L'arrivo sul mercato è previsto per il terzo trimestre del 2026, mentre la coupé ha già debuttato nei primi mesi dell'anno. Con la 849 Testarossa Spider, Ferrari non ha semplicemente aperto il tetto della sua supercar più potente: ha creato un'ulteriore possibilità di interpretare il concetto di prestazione, trasformando ogni viaggio in un'esperienza sensoriale più completa e appagante, senza per questo rinunciare a quel rigore tecnico che da sempre contraddistingue le vetture del Cavallino Rampante.

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