Xpeng rinnova i suoi Suv elettrici, per la G6 arriva la ricarica ultra rapida
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Che i costruttori cinesi procedano a un ritmo serrato nell'aggiornare i propri modelli, rendendo quasi obsoleta la classica cadenza annuale dei restyling, è ormai una caratteristica consolidata del mercato. È in questo contesto, pertanto, che si inserisce l'arrivo della Xpeng G6 2026, un Suv coupé che a soli sei mesi dal suo debutto italiano presenta già un pacchetto di migliorie sostanziali, le quali potrebbero indurre una certa perplessità in chi ha acquistato la versione appena precedente. La casa, attraverso l'importatore ATFlow, ha deciso di rinfrescare simultaneamente anche la gamma della sorella maggiore G9, puntando su un aggiornamento estetico, su nuove motorizzazioni e, soprattutto, su una tecnologia di ricarica che promette di ridurre drasticamente i tempi di sosta alle colonnine.
Novità estetiche e una partnership strategica
Le due vetture, la G6 lunga 4,76 metri e la G9 che ne misura 4,89, si presentano con un "trucco rifatto" che interessa principalmente i paraurti e i dettagli della carrozzeria, mentre gli interni beneficiano di nuovi materiali e allestimenti. L’operazione commerciale più significativa, tuttavia, riguarda l’accordo stretto con Electrip, un operatore attivo nel settore dell’energia e delle infrastrutture di ricarica. Grazie a questa partnership, l’acquirente di una G6 o di una G9 2026 avrà incluso nel prezzo un credito di 3.020 kWh di energia, che secondo le stime del costruttore sarebbero sufficienti a coprire una percorrenza di circa ventimila chilometri, un incentivo non da poco per chi vuole avvicinarsi alla mobilità elettrica.
Il cuore della questione: batterie 5C e architettura 800 Volt
La vera rivoluzione, che distingue queste versioni aggiornate, risiede nell’adozione di batterie al litio-ferro-fosfato (LFP) di tipo "5C" e nell’impiego dell’architettura a 800 Volt, la quale già di per sé permette potenze di ricarica molto elevate. L’unione di questi due elementi, unitamente all’uso di semiconduttori al carburo di silicio (SiC) per una maggiore efficienza, consente performance impressionanti: Xpeng dichiara infatti che le sue nuove creature possono passare dal 10 all’80 per cento di carica in appena dodici minuti, quando collegate a una colonnina a corrente continua ad alta potenza. Una cifra che, se confermata nella realtà d’uso quotidiano, ridisegna completamente i tempi di attesa.
Le caratteristiche tecniche e la filosofia d'uso
Oltre alla ricarica velocissima, le due Suv si concentrano su un approccio all’elettrico molto pragmatico e orientato all’uso quotidiano. La G6, che sviluppa una potenza massima di 488 cavalli, promette un’autonomia WLTP fino a 525 chilometri, mentre la G9, vero e proprio modello ammiraglia della gamma, arriva a 585 chilometri. Quest’ultima integra anche una funzione Vehicle-to-Load (V2L) che permette di utilizzare l’energia della batteria per alimentare dispositivi esterni, con una potenza erogabile fino a 6 kilowatt. Entrambi i modelli vengono proposti con un sistema di assistenza alla guida molto evoluto, a completare una offerta che punta a colpire per efficienza e tecnologia, piuttosto che per il solo aspetto estetico.




