Autovelox e multe, tra omologazione e approvazione: una questione di legalità
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Redazione Interno
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Nel mondo degli autovelox, la differenza tra approvazione e omologazione può sembrare un cavillo linguistico, ma in realtà ha un impatto significativo sulla validità delle multe. Questa distinzione è stata al centro di un recente dibattito in Italia, dove un giudice di pace di Milano ha respinto alcuni ricorsi contro sanzioni per eccesso di velocità, sostenendo che il rivelatore in questione era approvato ma non omologato.
Il caso di Bologna
A Bologna, l'avvocato Emanuele Dalla Palma di Miglior Tutela, un'associazione di consumatori e micro-imprese, ha sollevato dubbi sulla validità delle multe emesse da autovelox. Secondo Dalla Palma, il Comune di Bologna ha commesso un errore interpretando l'autorizzazione come omologazione. Questo potrebbe aprire la strada a ricorsi contro le multe.
La verifica metrologica
Un altro aspetto cruciale riguarda la verifica metrologica. Giorgio Marcon, consulente tecnico del “Centro tutela legale” che assiste automobilisti in tutta Italia, sostiene che gli autovelox non a norma rendono le multe illegittime. Marcon elenca quattro punti chiave del ragionamento: la certificazione metrologica legale, l'omologazione, l'approvazione e la verifica di corretta funzionalità.
Cosa succede ora
La questione è ora nelle mani delle autorità competenti. Se la tesi di Marcon dovesse essere accettata, potrebbero essere annullate molte multe. In ogni caso, la discussione ha messo in luce l'importanza di una corretta comprensione e applicazione delle norme relative agli autovelox. Nel frattempo, gli automobilisti sono invitati a prestare attenzione alla differenza tra approvazione e omologazione quando ricevono una multa.




