Alessandro Romano sceglie l'Italia: arriva il sì della Fifa per il cambio di nazionalità
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Redazione Sport
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Alessandro Romano è ufficialmente un calciatore convocabile dalla Nazionale italiana. La Fifa ha approvato il cambio di nazionalità sportiva del centrocampista classe 2006, che lascia così la Federazione svizzera dopo aver percorso tutta la trafila nelle selezioni giovanili rossocrociate, fino all'Under 20, indossando in alcune circostanze anche la fascia di capitano.
Il via libera definitivo chiude un iter burocratico che si era aperto nelle settimane scorse, quando il giocatore aveva manifestato alla Federcalcio italiana la propria volontà di proseguire il percorso internazionale con l'azzurro.
Il tentativo svizzero e il blitz in Sardegna
La decisione di Romano non è arrivata senza resistenze da parte elvetica. La Federcalcio svizzera, insieme al commissario tecnico Murat Yakin, aveva organizzato nei giorni scorsi un blitz in Sardegna per incontrare il giocatore e convincerlo a restare legato alla nazionale rossocrociata. Il tentativo non ha però prodotto l'esito sperato. Romano, nato a Winterthur nel 2006 da genitori di origine italiana, possiede il doppio passaporto e ha scelto di legarsi al Paese delle sue origini familiari.
Il padre, Umberto Romano, è un ex calciatore e attualmente allenatore, un dettaglio che contribuisce a spiegare il legame con il calcio italiano.
Il percorso di crescita tra Roma e Cagliari
Sul piano dei club, Romano è cresciuto nel settore giovanile della Roma, che lo ha ceduto in prestito con obbligo di riscatto al Cagliari. Con la maglia rossoblu si è messo in luce fin dalle prime battute di questa stagione: alla prima giornata ha deciso la sfida contro il Parma con un gol, confermandosi una delle rivelazioni del nuovo campionato di Serie A. Un profilo tecnico chiaro, quello del ventenne: centrocampista centrale, capace di agire da playmaker davanti alla difesa e di dare ordine alla manovra.
La concorrenza nel centrocampo azzurro
L'inserimento di Romano nel gruppo azzurro lo pone di fronte a una concorrenza già piuttosto fitta. Nel reparto centrale della Nazionale figurano infatti giocatori come Sandro Tonali, Nicolò Barella, Bryan Cristante, Niccolò Pisilli, Davide Frattesi e Issa Doumbia, mentre restano profili monitorati anche quelli di Nicolò Fagioli e Samuele Ricci. La chiamata di Roberto Mancini, tornato sulla panchina azzurra lo scorso luglio dopo l'annuncio del presidente federale Giovanni Malagò, dovrebbe arrivare il 18 settembre, in occasione delle sfide di Nations League contro Belgio e Turchia.
Il no di Tresoldi e il quadro delle trattative
Il caso Romano si inserisce in un quadro più ampio di trattative per assicurare all'Italia giovani talenti con doppia nazionalità. Nella stessa finestra di mercato internazionale, Nicolò Tresoldi, centravanti del Bruges nato a Cagliari da genitori italiani ma cresciuto calcisticamente in Germania, ha comunicato alla FIGC la volontà di temporeggiare. La sua intenzione dichiarata è quella di disputare in estate l'Europeo Under 21 con la nazionale tedesca, con cui ha già costruito un percorso consolidato, chiudendo così il cerchio prima di valutare un eventuale passaggio all'azzurro.
Il centrocampista del Cagliari ha invece sciolto le riserve, completando un percorso che lo rende da oggi a disposizione dei quadri tecnici federali italiani.
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