Belgiorno, oltre al revenge porn indagato per truffa al Comune di Prato
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Redazione Interno
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Una nuova e ben più grave accusa si profila all’orizzonte per Claudio Belgiorno, già consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Prato e travolto nelle scorse settimane dallo scandalo revenge porn che lo vede, secondo le ricostruzioni investigative, presunto autore di ricatti a danno dell’ex collega Tommaso Cocci. La procura di Prato ha infatti chiuso le indagini preliminari, condotte dalla guardia di finanza, ipotizzando per lui il reato di truffa aggravata per aver ottenuto indebitamente dal Comune rimborsi spese per un totale di 1.200 euro.
La vicenda, che affonda le sue radici nel 2021, ruota attorno a una serie di richieste di rimborso presentate per presunte attività politiche e istituzionali che, stando agli accertamenti dei finanzieri, non sarebbero mai state svolte. Nello specifico, Belgiorno avrebbe dichiarato – e quindi ottenuto il compenso per – la partecipazione a sedici riunioni del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, la cui effettiva celebrazione è stata categoricamente esclusa dalle indagini.
Secondo il quadro ricostruito dalla procura, e come emerge dai documenti, l’esponente politico avrebbe attestato all’amministratore unico dell’ente presso il quale era impiegato, il quale a sua volta liquidava le spese sostenute dall’ente locale, la sua presenza a un incontro di due ore il 7 giugno 2021. In realtà, in quel preciso frangente, si trovava in vacanza in Sicilia. A questa prima infedele dichiarazione, se ne sarebbero aggiunte altre quindici, relative a riunioni di analogo impegno orario pretestuosamente indicate come svoltesi nel corso del mese di agosto dello stesso anno, periodo durante il quale il gruppo consiliare, in piena pausa estiva, non tenne in realtà alcuna seduta.




