Blake Lively e Justin Baldoni trovano un accordo, la causa su “It Ends With Us” si chiude prima del processo
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Sarebbe dovuto essere uno dei processi più seguiti dell’anno a Hollywood, una resa dei conti pubblica capace di attirare l’attenzione ben oltre i confini dell’industria cinematografica, e invece la battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni – lui regista, attore e produttore, lei protagonista e ormai simbolo involontario di una vicenda intricata – si è conclusa laddove spesso trovano soluzione le controversie tra i grandi studios: fuori dall’aula, nel silenzio ovattato di un accordo extragiudiziale. A comunicarlo, una dichiarazione congiunta degli avvocati delle due parti, rilasciata nella stessa giornata di lunedì 4 maggio in cui l’attrice faceva il suo ingresso trionfale al Met Gala, evento che solitamente celebra l’apice della moda e del glamour ma che per lei ha rappresentato anche una sorta di passerella di sollievo.
Due settimane decisive e un’intesa che azzera il calendario
Il patto, i cui termini sono stati mantenuti rigorosamente riservati – tanto che già circolano voci contrastanti sull’eventuale passaggio di denaro tra le parti, con taluni che ipotizzano un azzeramento degli importi e altri che invitano prudentemente ad attendere gli atti ufficiali nel docket del tribunale – arriva a sole due settimane dall’avvio del processo civile, previsto per il 18 maggio con la selezione della giuria. Un’eventualità, quest’ultima, che sembrava ormai scontata se si considera che solo lo scorso venerdì gli avvocati stavano ancora depositando atti e memorie difensive, nella consueta girandola di accuse e controdeduzioni che aveva caratterizzato questi ultimi diciotto mesi. L’accordo evita, di fatto, un dibattimento che gli osservatori davano come estremamente articolato, della durata stimata tra le sei e le otto settimane; un tour de force giudiziario che avrebbe messo a nudo i retroscena del set di “It Ends With Us”, pellicola tratta dall’omonimo romanzo di Colleen Hoover che narra le complessità di una relazione violenta e che, suo malgrado, si è trasformata nel palcoscenico di una guerra personale tra i due artisti.
Accuse reciproche e una vertenza che ha segnato Hollywood
La contesa, esplosa nel dicembre del 2024, aveva inizialmente visto la Lively muovere accuse pesanti nei confronti del collega: si parlava di molestie sul set e, conseguentemente, di una campagna diffamatoria orchestrata dai suoi pubblicisti per demolire la sua reputazione prima che lei potesse raccontare la sua versione dei fatti. Baldoni aveva prontamente respinto ogni addebito, ribaltando la frittata con una causa per diffamazione e concussione che coinvolgeva non solo l’attrice ma anche il di lei marito, l’altrettanto celebre Ryan Reynolds. Eppure, col passare dei mesi e il susseguirsi delle udienze preliminari, il castello delle certezze ha iniziato a mostrare crepe significative: il giudice distrettuale Lewis J. Liman ha infatti respinto diverse richieste chiave, tra cui le accuse di molestie sessuali mosse dalla Lively (motivando la decisione con la qualifica di “lavoratrice indipendente” dell’attrice, che non rientrerebbe quindi nelle tutele federali standard) e, in un’altra tranche, l’intera causa per diffamazione intentata da Baldoni.
L’eredità di un film e la via d’uscita negoziata
A rimanere in piedi, prima della fumata bianca di lunedì, era quindi un nocciolo duro di accuse circoscritto principalmente a presunte ritorsioni e violazioni contrattuali; un terreno, quello negoziale, evidentemente meno minato di quello delle molestie, che ha permesso ai legali – tra cui figurano gli avvocati Bryan Freedman per Baldoni e Michael Gottlieb per la Lively – di trovare un punto d’incontro. Nella nota congiunta, i diretti interessati hanno voluto però sottolineare un aspetto che va oltre la mera chiusura del contenzioso, dichiarandosi orgogliosi del prodotto finale – il film “It Ends With Us” – e ribadendo l’importanza di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza domestica, un obiettivo che, nonostante le discordie personali, entrambi affermano di voler continuare a sostenere. La speranza, hanno aggiunto, è che questo epilogo porti finalmente una tregua e permetta a tutti i coinvolti di andare avanti in un ambiente più costruttivo, lontano dai riflettori della cronaca giudiziaria.
Meta Description: Accordo tra Blake Lively e Justin Baldoni due settimane prima del processo sul film It Ends With Us. Tregua dopo 18 mesi di accuse incrociate.




