Bagnaia e Marquez, venti secondi a Jerez che valgono una stagione
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Redazione Sport
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Marc Marquez ha chiuso la Sprint di Jerez davanti a tutti, confermando quella che ormai è una legge non scritta del Mondiale 2025: se c’è una vittoria da prendere, lui è lì. Dopo i successi in Qatar, Argentina e Thailandia, dopo aver dominato ad Austin, il pilota spagnolo ha aggiunto un altro podio alla sua collezione, l’ottavo su nove gare disputate. Accanto a lui, sul gradino più basso, il fratello Alex e Pecco Bagnaia, terzo. Un risultato che, se da un lato ribadisce la supremazia di Marquez, dall’altro racconta molto di più di quel che sembra.
Bagnaia, su cui si è scritto di tutto negli ultimi mesi – dalla presunta incapacità di reggere la pressione alle voci di un addio alla Ducati – ha dimostrato ancora una volta di avere la stoffa per competere con il rivale. Non importa se vince o se impara: quello che conta è che non si arrende. E a Jerez, nonostante il terzo posto, ha lasciato intravedere qualcosa che va oltre il semplice risultato. La sua gara, fatta di scelte precise e di un ritmo crescente, ha messo in luce una maturità che pochi gli riconoscono.
Intanto, Fabio Quartararo prova a rompere l’egemonia delle Ducati. Terzo nelle qualifiche, il francese ha stupito tutti conquistando la pole position per il GP odierno, precedendo proprio Marquez e Bagnaia. Un segnale importante per Yamaha, che dopo un inizio di stagione complicato sembra aver trovato una direzione. La gara, in programma oggi alle 14 sul circuito andaluso, potrebbe riservare sorprese, con Quartararo pronto a lanciare la sua sfida.




