La Spagna si sveglia con Yamal: 4-0 all'Arabia Saudita e primo gol mondiale per il talento del Barcellona
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Redazione Sport
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La cura Lamine Yamal ha funzionato alla perfezione. Dopo il deludente pareggio a reti bianche contro Capo Verde, che aveva lasciato più di un interrogativo sulla capacità di finalizzazione delle Furie Rosse, Luis de la Fuente ha deciso di rimettere il giovane talento del Barcellona nell'undici titolare. E la risposta, contro l'Arabia Saudita, è stata una vittoria netta per 4-0 che vale il primo posto nel Gruppo H.
La stella classe 2007, che non giocava dal primo minuto dal 22 aprile scorso, ha impiegato appena dieci minuti per timbrare il cartellino e siglare il suo primo gol in assoluto in una fase finale del Mondiale, diventando il secondo marcatore più giovane a sbloccare una partita nella competizione, alle spalle del solo Pelé.
Il dominio nel primo tempo e la voglia di incidere
Schierato sulla fascia destra, Yamal è stato il fulcro dell'azione offensiva spagnola per tutti i quarantacinque minuti in cui è rimasto in campo. Il dato dei tocchi è eloquente: cinquantadue palloni giocati, un numero che testimonia quanto i compagni lo abbiano attivamente cercato per impostare la manovra o per andare a concludere verso la porta saudita.
A completare il quadro di una prestazione di altissimo profilo, i cinque tiri effettuati dall'esterno del Barcellona nel solo primo tempo: una mole di tentativi che conferma la determinazione e la voglia di riscattare la prestazione opaca dell'esordio, in cui la Spagna aveva faticato a trovare varchi contro la difesa africana.
La statistica fornita dal quotidiano As, peraltro, sottolinea come la presenza di Yamal dal primo minuto sia spesso sinonimo di successo per la nazionale iberica: quando parte titolare, la Spagna ha vinto sedici partite su ventisei, un dato che ne certifica l'impatto tattico ed emotivo sulla squadra.
La doppietta di Oyarzabal e l'autogol che chiude i conti
Alla rete del baby fenomeno, che ha aperto le danze regalando il vantaggio alle Furie Rosse, si sono aggiunte le marcature di Mikel Oyarzabal, autore di una doppietta che ha messo al sicuro il risultato, e il sfortunato autogol di Al-Tombakti, che ha definitivamente chiuso i giochi sul 4-0. La vittoria, al di là del punteggio rotondo, ha permesso alla Spagna di dimenticare l'impaccio iniziale e di allontanare ogni possibile polemica, scacciando le nubi che si erano addensate attorno al ritiro dopo il pareggio contro Capo Verde.
Dall'altra parte, invece, la nazionale allenata da Georgios Donis incassa un pesante ko che la lascia ferma a un solo punto in classifica, complicando notevolmente il cammino verso la qualificazione alla fase successiva del torneo.
Il clima sereno dopo le critiche e il Fantacampionato
Il pareggio iniziale non aveva acceso particolari allarmi all'interno dell'ambiente spagnolo, ma era fisiologico che giornali e opinionisti cercassero di analizzare le difficoltà incontrate contro la squadra africana. Le critiche, peraltro, non sono mai state particolarmente pesanti o aspre, e il clima nelle conferenze stampa con Luis de la Fuente è rimasto costantemente disteso e privo di tensioni. Con la larga vittoria sull'Arabia Saudita, la Spagna ha risposto sul campo a chi aveva sollevato qualche dubbio sull'efficacia del suo attacco.
Sul versante del Fantacampionato Mondiale, la partita ha regalato soddisfazioni a chi ha schierato Oyarzabal e Yamal, mentre la difesa saudita, con il ko pesante e l'autogol, ha rappresentato uno dei flop della giornata per gli appassionati del fantacalcio.




