Morte di Matilde Lorenzi, un destino crudele
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Redazione Interno
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La tragica scomparsa di Matilde Lorenzi, giovane promessa dello sci alpino italiano, ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo dello sport. La sciatrice diciannovenne, originaria di Valgioie (Torino), è rimasta vittima di un incidente mentre si allenava sul ghiacciaio della Val Senales. La salma, dopo essere stata trasportata dall'ospedale San Maurizio di Bolzano, è giunta a Valgioie, dove risiede la famiglia.
Le esequie si terranno giovedì 31 ottobre alle ore 10:00 presso la parrocchiale di Giaveno, alle porte di Torino. Paolo De Chiesa, ex campione di sci e attuale commentatore Rai, ha espresso il suo sgomento per la perdita di Matilde, definendo l'incidente come il risultato di un destino maledetto. De Chiesa, nato a Saluzzo e cresciuto sulle piste del Sestriere, ha conosciuto la famiglia Lorenzi e ha sottolineato come, nonostante i progressi fatti in termini di sicurezza, lo sci rimanga uno sport intrinsecamente pericoloso.
L'incidente è avvenuto il 29 ottobre, intorno alle ore 9:45, sulla pista Grawand nr. 3 in Val Senales, classificata rossa ma non particolarmente difficile. Matilde stava affrontando un allenamento di gigante quando, in corrispondenza di un tratto pianeggiante e apparentemente privo di pericoli, ha perso la vita. Le immagini del comprensorio sciistico mostrano il momento fatale, ma le indagini sono ancora in corso per determinare le esatte dinamiche dell'incidente.
La procura ha dichiarato che non ci sono responsabilità penali evidenti, ma il padre di Matilde ha lanciato un appello per raccogliere fondi destinati a migliorare la sicurezza delle piste.




