Truffa a nome Crosetto: nuovi nomi dopo Moratti, la pista dei soldi verso i paradisi fiscali
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Redazione Interno
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La Procura di Milano sta seguendo il filo del denaro per smascherare una truffa sofisticata che ha coinvolto alcuni dei nomi più illustri della finanza e dell’imprenditoria italiana. A essere presi di mira, con una tecnica che unisce ingegneria sociale e un probabile uso criminale dell’Intelligenza Artificiale generativa, sono stati imprenditori del calibro di Massimo Moratti, Giorgio Armani, Marco Tronchetti Provera e Diego Della Valle. Il modus operandi, che ha fruttato ai truffatori circa un milione di euro, si è basato su una falsa richiesta di aiuto a nome del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del suo staff.
I truffatori, presentandosi come collaboratori del ministro, hanno contattato telefonicamente gli imprenditori, sostenendo che i servizi segreti avessero bisogno di fondi urgenti per pagare il riscatto di giornalisti italiani rapiti in Medio Oriente. Le somme richieste, intorno al milione di euro, dovevano essere versate su conti esteri, probabilmente europei, per poi essere dirottate verso paradisi fiscali. Una procedura che, sebbene apparentemente semplice, ha sfruttato la credibilità delle istituzioni e la pressione emotiva legata a una presunta emergenza di sicurezza nazionale.
Non tutti, però, sono caduti nella trappola. Alcuni imprenditori, tra cui Armani, Beretta e Della Valle, hanno evitato la truffa grazie a una verifica diretta con Crosetto o attraverso il filtro delle segreterie. Altri, come Moratti, hanno invece subito il raggiro, versando le somme richieste. Le indagini, ora concentrate sulla ricostruzione dei flussi finanziari, puntano a identificare i responsabili e a rintracciare il denaro, che sembra essere transitato attraverso conti offshore prima di svanire nel nulla.
La tecnica utilizzata, che include l’impiego di una voce sintetica attribuita a Crosetto, rappresenta un’evoluzione preoccupante delle truffe digitali. L’uso dell’Intelligenza Artificiale per simulare voci e identità, infatti, rende sempre più difficile distinguere tra realtà e finzione, ampliando i rischi per chiunque possa essere preso di mira. Le autorità, oltre a indagare sul caso specifico, stanno lavorando per sensibilizzare cittadini e imprese sui pericoli legati a queste nuove forme di criminalità.




