Omicidio Mamadi Tunkara a Bergamo, il movente è la gelosia
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Redazione Interno
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Djiram Sadate, richiedente asilo originario del Togo, ha confessato di aver ucciso Mamadi Tunkara, vigilante gambiano di 36 anni, accoltellato il 3 gennaio nel centro di Bergamo. L'uomo, incensurato e senza precedenti di polizia, aveva presentato la sua prima richiesta di asilo a Palermo nel 2019, che era stata respinta; successivamente, aveva reiterato la richiesta a Bergamo lo scorso settembre. Sadate, che studiava in una scuola serale per conseguire il diploma di licenza media superiore, è stato fermato sabato mattina al confine con la Svizzera e sottoposto a fermo.
Il procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, ha chiarito durante una conferenza stampa che il movente dell'omicidio è la gelosia per una donna. La vittima, Mamadi Tunkara, era sospettato da Sadate di avere una relazione con l'ex compagna di quest'ultimo. La donna, già sentita dagli inquirenti, aveva avuto in passato una relazione con Sadate, il quale, mosso dalla gelosia, ha deciso di compiere l'atto violento.
L'omicidio ha scosso la comunità locale, che si interroga sulle dinamiche che hanno portato a questo tragico evento. Le indagini proseguono per chiarire ulteriormente i dettagli della vicenda e per accertare eventuali responsabilità aggiuntive. La procura di Bergamo sta lavorando per raccogliere tutte le prove necessarie e per garantire che giustizia sia fatta.
Nel frattempo, la famiglia di Mamadi Tunkara è stata informata dell'accaduto e sta ricevendo il supporto necessario per affrontare questo difficile momento.




