L’alta pressione si arrende, ritorno al maltempo con un ciclone freddo
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Redazione Interno
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L’alta pressione, quel promontorio subtropicale che nelle scorse settimane ha garantito stabilità e temperature decisamente miti su gran parte della Penisola, sta per arrendersi. Il suo declino, annunciato da tempo dagli esperti, non sarà né graduale né indolore: una serie di perturbazioni nord-atlantiche, inizialmente di modesta entità ma via via più organizzate, prenderanno di mira il bacino del Mediterraneo, smantellando quella che finora era stata una solida roccaforte anticiclonica. Il colpo di grazia, secondo le ultime proiezioni dei modelli matematici, arriverà nel fine settimana del 14 e 15 marzo, quando un vero e proprio ciclone carico di aria fredda spazzerà via ogni residuo di bel tempo, riportando l’Italia in una fase dal sapore squisitamente invernale. Ci troviamo di fronte, per usare le parole dei meteorologi, a un classico esempio di “cambio di guardia” tra figure bariche opposte, con la saccatura atlantica pronta a tuffarsi verso latitudini più meridionali.
Nei prossimi giorni, tuttavia, l’atmosfera vivrà una sorta di limbo. Fino a venerdì 13 marzo, nonostante un progressivo indebolimento del campo di alta pressione, le temperature continueranno a mantenersi sorprendentemente elevate per il periodo, regalando valori tipicamente primaverili. Si toccheranno punte di 20 gradi al Centro-Sud, specie in regioni come Campania e Sicilia, mentre al Nord il termometro si attesterà su valori comunque gradevoli, nonostante qualche banco di nebbia nelle pianure. Questo tepore anomalo, spiegano gli esperti, è dovuto alla persistenza di una massa d’aria di matrice subtropicale, che impiegherà alcuni giorni per essere completamente rimpiazzata. Le ore centrali della giornata, quindi, offriranno ancora ampi spazi soleggiati, seppur intervallati da una crescente nuvolosità che farà da preludio a ciò che verrà.
Ma sarà a partire da metà mese che lo scenario subirà una brusca accelerazione. Già nella giornata di martedì 10 marzo, un primo debole fronte perturbato inizierà a scalfire il bordo dell’anticiclone, portando qualche pioggia al Nord-Ovest e in Toscana, una sorta di “lavaggio” dell’atmosfera che contribuirà a ridurre l’accumulo di polveri sottili. Questo, però, sarà solo l’antipasto. Il vero cambiamento è atteso nel weekend, quando una depressione in discesa dal Regno Unito andrà a organizzare un minimo secondario sul Mar Ligure. Questa configurazione è la classica ricetta per un maltempo diffuso e anche intenso: sabato 14 si prevedono rovesci e temporali prima al Nord e poi in estesa al Centro, con nevicate sulle Alpi in calo fino a quote di alta collina, intorno ai mille metri, e venti che inizieranno a soffiare con decisione.




