Italia, finisce il sogno Mondiale Under 20: tris degli Stati Uniti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'avventura dell'Italia nel Campionato Mondiale Under 20 si è interrotta, con un respiro amaro, nel turno degli ottavi di finale, dove una squadra statunitense di maggior temperamento e concretezza ha imposto la propria legge siglando un perentorio 3-0. Gli Azzurrini, reduci da un percorso in fase a gironi che li aveva visti piazzarsi al secondo posto del gruppo D, non sono riusciti a trovare quella continuità di rendimento che pure avevano mostrato in qualche sporadica occasione, scontrandosi contro un muro organizzativo e atletico che ha finito per spegnere ogni loro velleità offensiva. La partita, del resto, ha messo in luce, sin dai primi scampoli di gioco, una differenza di approccio e di lucidità che ha ampiamente premiato la formazione nordamericana, la quale, pur dovendo registrare un iniziale e fortuito palo colpito dall'italiano Mosconi, ha saputo gestire le fasi con una freddezza che ai ragazzi del ct Nunziata è mancata.

Il dominio statunitense e le occasioni azzurre

Nonostante un'azione pericolosa, avvenuta già all'ottavo minuto, avesse potuto cambiare gli equilibri iniziali – quando un cross di Mattia Mosconi, sfruttando una complicità del vento, si è trasformato in un tiro a sorpresa andando a colpire la traversa con il portiere statunitense ormai battuto – la squadra italiana non è mai riuscita a costruire un gioco realmente pericoloso. Quella traversa, che pure aveva fatto ben sperare, è rimasta un episodio isolato in un contesto generale di sofferenza, dove la manovra degli Azzurrini appariva spesso prevedibile e poco incisiva. Gli Stati Uniti, al contrario, hanno mostrato un volto completamente diverso, dimostrandosi una compagine ben strutturata, capace di controllare il centrocampo e di finalizzare con efficacia le proprie azioni, senza concedere quasi nulla alla rivali in termini di occasioni da gol.

I protagonisti della serata: Cremaschi e Tsakiris

A decidere le sorti dell'incontro sono stati, in maniera netta, i giocatori in maglia stellata, con due talenti in particolare che hanno preso in mano la partita. Benjamin Cremaschi, centrocampista nato a Miami da genitori argentini e in prestito al Parma, è stato l'autore di una doppietta che ha di fatto spento ogni residua speranza italiana, dimostrando una precisione e un tempismo invidiabili sotto porta. A completare l'opera, siglando la terza rete, è stato poi Niko Tsakiris, calciatore del San Jose Earthquakes nato in California e di origini greco-lusitane, il cui gol ha chiuso una partita che ormai vedeva gli Azzurrini privi di energie e di idee per tentare una rimonta. Di fronte a una simile dimostrazione di forza, le velleità italiane, compreso un altro legno colpito nel finale da Cama, sono apparse come semplici fuochi fatui.

Un'eliminazione che lascia amarezza

L'eliminazione, giunta in una fase della competizione che l'anno precedente aveva visto invece la nazionale raggiungere la finale, assume i contorni di una sconfitta tanto netta quanto deludente, poiché il potenziale del gruppo, almeno sulla carta, sembrava poter garantire una progressione più profonda nel torneo. La prestazione, considerata nel suo complesso, è parsa largamente al di sotto delle aspettative, senza riuscire a esprimere quel gioco di qualità che pure alcuni singoli avevano mostrato in precedenza. L'unica nota positiva, in una serata grigia, è stata forse la prestazione di Cama, che ha lottato sino all'ultimo cercando di dare una scossa a una squadra complessivamente in difficoltà, ma il suo impegno, seppur lodevole, non è bastato a scalfire la solidità americana.

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