Botti di Capodanno, feriti e disordini nonostante le ordinanze

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Anche quest'anno, la notte di San Silvestro è stata segnata da un concerto di botti e fuochi d'artificio, ignorando le ordinanze comunali che vietavano l'uso di mortaretti e petardi nelle vie pubbliche. A Vercelli, come in molti altri centri della provincia, i controlli si sono rivelati impossibili, e i festeggiamenti rumorosi hanno prevalso sugli appelli degli animalisti.

Il Comune di Vercelli aveva rinnovato l'ordinanza che vietava lo scoppio di petardi e simili, ma ciò non ha impedito che la notte fosse caratterizzata da esplosioni e luci intermittenti. La Lav, in prima linea per soccorrere gli animali spaventati o feriti, ha recuperato una cagnolina a Prato, evidenziando come le reazioni degli animali alle deflagrazioni siano spesso di terrore, con riflessi letali e tentativi di fuga dalle conseguenze catastrofiche.

Il bollettino di Capodanno 2025 riporta 309 feriti, di cui 90 minorenni, il numero più alto degli ultimi dieci anni. I Vigili del Fuoco sono intervenuti in 900 occasioni in tutta Italia. A Rovigo, nonostante l'ordinanza del sindaco Valeria Cittadin, i cittadini hanno festeggiato con i tradizionali botti di fine anno in pieno Corso del Popolo, attirando una folla di curiosi. Il video dell'evento è diventato virale, mostrando i fuochi d'artificio che illuminavano il cielo mentre il primo cittadino e i suoi assessori festeggiavano in piazza Vittorio Emanuele II.

A Palermo, cinque persone sono rimaste ferite a causa dei petardi.

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