Botti di Capodanno, ordinanze ignorate e feriti in diverse città italiane
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Redazione Interno
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Nonostante le ordinanze anti-botti emesse da numerosi comuni italiani, l'inciviltà di alcuni cittadini ha prevalso, con conseguenze che hanno coinvolto sia persone che animali. A Viadana, una scatola contenente almeno trecento colpi pirotecnici è stata esplosa e abbandonata sul ciglio della strada, vicino ad altre fontane di petardi. Questo gesto, oltre a rappresentare un atto di inciviltà, ha assunto una connotazione provocatoria, poiché si è verificato in uno dei comuni che aveva ribadito la contrarietà ai botti sulle strade pubbliche, al fine di evitare disagi alle persone fragili, in particolare agli anziani, e agli animali domestici.
A Brindisi, i divieti imposti dai sindaci per impedire l'esplosione di fuochi pirotecnici alla mezzanotte di Capodanno sono stati puntualmente ignorati. La città, nella notte del 31 dicembre, sembrava essere al centro di uno spettacolo pirotecnico, con botti esplosi in ogni quartiere, in particolare nelle zone di Paradiso, Perrino, Sant'Elia e Bozzano. Nonostante le ordinanze, i fuochi d'artificio hanno illuminato il cielo, richiamando l'attenzione di numerosi curiosi.
A Rovigo, l'ordinanza del sindaco Valeria Cittadin non ha scoraggiato alcuni cittadini che, in pieno Corso del Popolo, hanno voluto festeggiare l'inizio dell'anno con i tradizionali botti di fine anno, vietati dall'amministrazione. Il video dell'evento ha rapidamente spopolato sui social media, mostrando i "fuochisti" che, piazzatisi nel centro del corso principale, hanno acceso la miccia, dando vita a uno spettacolo pirotecnico che ha attirato un folto gruppo di curiosi, provenienti anche da piazza Vittorio Emanuele II, dove il sindaco e i suoi assessori stavano festeggiando il primo dell'anno.
A Palermo, i botti di fine anno hanno causato cinque feriti. Due pazienti sono stati ricoverati all'ospedale Policlinico: una donna di 40 anni, medicata per ferite alla gamba e successivamente dimessa, e un giovane di 20 anni, ricoverato per una grave ferita alla mano.




