Il Milan e la caccia al centravanti: tre casi da valutare e qualche pista di mercato

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel rush finale di questo campionato, che ha visto il Milan mantenere un passo comunque importante nonostante il distacco in classifica dalla capolista Inter, si gioca una parte consistente del futuro assetto offensivo rossonero. La dirigenza, con ogni probabilità, osserverà con particolare attenzione le prestazioni di Niclas Füllkrug, Christopher Nkunku e Santiago Gimenez, tre profili diversi tra loro accomunati dalla necessità di fornire risposte convincenti sul campo. Il primo, arrivato nella sessione invernale di calciomercato per dare alternative al reparto, ha finora realizzato una sola rete in dodici presenze, condizionato spesso da un impiego a gara in corso e da una fase in cui la squadra era chiamata a preservare il risultato, circostanza che lo ha visto partecipare più alla fase di sacrificio che a quella realizzativa. Il secondo, prelevato dal Chelsea per una cifra intorno ai trentasette milioni di euro, ha mostrato sprazzi del suo talento, risultando il miglior marcatore della squadra nell'anno solare in corso, con una media realizzativa incoraggiante se rapportata ai minuti giocati. Per Nkunku, tuttavia, va trovata una collocazione tattica più definita, avendo spesso reso con compagni di reparto differenti, segno di una integrazione non ancora completata nei meccanismi collettivi. Quanto a Gimenez, il messicano ha dovuto fare i conti con un infortunio alla caviglia che lo ha costretto a fermarsi a lungo, subendo un intervento chirurgico a dicembre e tornando a disposizione solo recentemente; il suo score in campionato parla di zero reti in oltre seicento minuti disputati, un dato che pesa e che richiede un deciso cambio di passo nelle prossime uscite.

La ricerca del bomber da quindici-venti reti

Il reparto avanzato, pur avendo garantito al Milan il quarto miglior attacco della Serie A con quarantaquattro centri in ventotto giornate, evidenzia un gap non indifferente rispetto ai sessantaquattro gol realizzati dall'Inter, capolista indiscussa e squadra dal passo ben più spedito. Una differenza abissale, che rende palese l'obiettivo della società per la prossima stagione: regalare a Massimiliano Allegri un attaccante centrale di peso, capace di garantire un contributo stabile tra i quindici e i venti gol a stagione. L'operazione, per essere efficace, dovrà evitare le incertezze che hanno caratterizzato l'ultima sessione estiva, quando le scelte non hanno pienamente convinto. Si tratta di individuare un profilo che abbia le caratteristiche per fare reparto da solo e per risolvere le partite complicate, quelle in cui la squadra fatica a trovare la via della rete e in cui i meccanismi corali si inceppano.

La pista Kean e i nodi legati alla Fiorentina

Uno dei nomi che ciclicamente torna nei discorsi di calciomercato è quello di Moise Kean, attaccante della Fiorentina per il quale Massimiliano Allegri avrebbe un gradimento che va oltre i parametri convenzionali, come confermato da alcuni esperti di mercato. La clausola rescissoria fissata a sessantadue milioni di euro rappresenta però un ostacolo difficilmente superabile, tanto più che il giocatore non ha fin qui reso secondo le attese più ottimistiche. A ciò si aggiungono elementi extra-calcistici che potrebbero favorire l'operazione, come l'amicizia con Rafael Leao e la volontà del calciatore di approdare in un club che gli garantisca la partecipazione alla prossima Champions League; tuttavia, al momento non esiste alcuna trattativa in essere, solo un monitoraggio costante della situazione. Dall'altra parte, Carlo Pellegatti, nel suo intervento sul proprio canale YouTube, ha di fatto escluso Kean dalla lista dei possibili acquisti, ridimensionando le voci delle ultime settimane.

Vlahovic si allontana, altri profili sul taccuino

Discorso analogo riguarda Dusan Vlahovic, centravanti serbo della Juventus verso il quale il Milan aveva mostrato interesse, soprattutto quando il contratto con i bianconeri era entrato nella fase calante. La situazione si è però evoluta diversamente: il giocatore è tornato centrale nel progetto tecnico di Thiago Motta, anche a causa dei rendimenti altalenanti dei nuovi acquisti in attacco, e la società sta trattando con lui il rinnovo del contratto. Da qui la decisione del club rossonero di abbandonare la pista che avrebbe portato a un ritorno di fiamma con Allegri, già suo tecnico alla Juventus. Con Vlahovic in procinto di blindarsi e Kean sostanzialmente fuori dai giochi, il ventaglio delle possibilità si restringe e la dirigenza, nelle figure di chi si occupa di mercato, dovrà valutare altre opportunità. La prossima estate, con un budget che, in caso di qualificazione alla massima competizione europea, dovrebbe aggirarsi attorno ai cento milioni complessivi per la campagna acquisti, impone una scelta ponderata e precisa per il ruolo di numero nove, evitando di disperdere risorse su obiettivi irraggiungibili o poco funzionali.

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