La cometa Lemmon illumina i cieli d'ottobre, visibile a occhio nudo

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il cielo notturno di ottobre, che già di per sé si prepara a ospitare lo sciame delle Orionidi, offre un evento ancor più raro e affascinante, regalando agli osservatori la possibilità di ammirare due comete, la Lemmon e la SWAN, le quali, con il loro caratteristico bagliore verde, solcheranno le volte celesti in una sorta di duetto cosmico. Scoperta all'inizio di quest'anno, la cometa C/2025 A6 Lemmon ha ormai raggiunto una luminosità tale da rendersi percepibile senza l'ausilio di strumenti, a patto di trovarsi in un'area con un cielo sufficientemente buio e lontana dalle fonti di inquinamento luminoso. Il suo massimo avvicinamento al nostro pianeta, calcolato in circa novanta milioni di chilometri, è atteso per il 21 del mese, un evento che, sebbene i calcoli astronomici non possano mai offrire garanzie assolute, promette di trasformarsi in uno spettacolo memorabile per chiunque alzi lo sguardo verso occidente dopo il calare del sole.

Le serate migliori per l'osservazione

Il periodo compreso tra il 20 e il 31 ottobre è considerato il più favorevole per tentare di scorgerne la chioma, la quale, in queste serate, andrà a posizionarsi in prossimità delle costellazioni di Bootes, Serpens Caput e Ophiucus. La concomitanza con la Luna Nuova, che renderà il fondale celeste particolarmente scuro, non fa che accrescere le probabilità di un'osservazione riuscita, un fattore che, unito all'assenza del disturbo lunare, rende le condizioni quasi ideali. C'è poi chi, munito di un semplice binocolo o di un telescopio amatoriale, potrà coglierne i dettagli più fini, apprezzandone la struttura in modi altrimenti impossibili.

Uno spettacolo condiviso con le Orionidi

A rendere ancor più speciale questo momento contribuisce la presenza delle Orionidi, le stelle cadenti autunnali originate dai detriti della celebre cometa di Halley, il cui picco è previsto proprio tra il 21 e il 22 ottobre. La pioggia meteorica, che in condizioni di cielo sereno e buio può regalare diverse scie luminose ogni ora, creerà così una cornice dinamica al passaggio più lento e maestoso delle due comete. Si tratta di una coincidenza astronomica di notevole interesse, la quale concentra in pochi giorni alcuni tra i fenomeni più attesi dagli appassionati.

La compagna dal colore simile

A fare compagnia alla Lemmon, seppur con traiettorie e storie distinte, ci sarà infatti la cometa SWAN, la C/2025 R2, anch'essa caratterizzata da quella tonalità di verde che contraddistingue la presenza di gas come il carbonio biatomico nelle sue chiome. Questo weekend, in particolare, rappresenta un'ottima finestra per tentare di osservarle entrambe, sfruttando le ore successive al tramonto e volgendo lo sguardo verso la medesima porzione di cielo. L'autunno si conferma, dunque, una stagione generosa per l'astronomia, capace di offrire eventi che catturano l'attenzione di esperti e curiosi.

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