Zverev e la rincorsa a Sinner: il tedesco a un passo dal sorpasso nella Race di Torino
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Redazione Sport
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Alexander Zverev ha staccato il pass per la semifinale degli US Open senza particolari affanni, superando il neerlandese Botic van de Zandschulp con un netto 6-2, 7-5, 6-1. Un successo che, oltre a proiettarlo verso il penultimo atto del torneo newyorkese, gli permette di accorciare ulteriormente le distanze in quella classifica parallela che tiene conto esclusivamente dei punti conquistati nell'anno solare, la Race verso le ATP Finals di Torino.
La classifica aggiornata dopo i quarti di finale
Jannik Sinner continua a guidare la graduatoria con 7.950 punti, ma il margine sull'inseguitore tedesco si è ridotto a sole 500 lunghezze. Il semifinale raggiunta a Flushing Meadows ha infatti portato Zverev a quota 7.450, un bottino che gli garantisce già la qualificazione matematica all'evento piemontese e che, soprattutto, gli apre scenari impensabili fino a poche settimane fa. Vincendo il titolo americano, il numero due del ranking mondiale salirebbe fino a 8.650 punti, scavalcando l'altoatesino e assumendo il comando della corsa verso Torino.
Un finale di stagione che vale doppio
La partita per la leadership mondiale, però, non si esaurisce nella classifica annuale. Il distacco nel ranking ATP tradizionale, quello che fotografa gli ultimi dodici mesi, resta più consistente e difficilmente colmabile entro la fine del 2026. Il valore dell'eventuale trionfo di Zverev a New York risiede piuttosto nella possibilità di presentarsi agli ultimi appuntamenti stagionali con un peso specifico diverso, in grado di condizionare la programmazione e l'approccio mentale di entrambi i giocatori.
Sinner, dal canto suo, ha già staccato il pass per Torino e osserva da una posizione di comodo, forte di un rendimento che nel 2026 lo ha visto protagonista assoluto nei tornei dello Slam.
Il cammino verso la finale
Sulla strada del tedesco si frappone ora Karen Khachanov, che nella prima semifinale del singolare maschile cercherà di interrompere una striscia di risultati utili che ha permesso a Zverev di diventare l'unico giocatore del 2026 ad aver centrato le semifinali in tutte e quattro le prove del Grande Slam. Il russo, numero 50 del mondo, parte nettamente sfavorito, ma rappresenta l'ultimo ostacolo prima di un'eventuale finale contro uno tra Ben Shelton e Frances Tiafoe, entrambi a caccia della prima finale Major in carriera.
Un traguardo che manca da sei anni
Per Zverev, la posta in gioco a New York non è soltanto legata alla classifica. Nel 2020, proprio su questo campo e in una finale giocata a porte chiuse a causa delle restrizioni pandemiche, il tedesco si arrese a Dominic Thiem dopo aver sprecato due punti che lo separavano dal titolo. Quella ferita, rimarginata solo in parte dalla vittoria al Roland Garros della scorsa primavera, rappresenta il fantasma che il tedesco prova a esorcizzare in queste ore.
La semifinale contro Khachanov, in programma alle 21 ora italiana, è il primo passo di un percorso che potrebbe restituirgli quel trofeo sfuggito sei anni fa e, contemporaneamente, rimescolare le gerarchie di una stagione che sembrava già scritta.
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