Peste polmonare in Siberia, morta una tecnica di laboratorio: 200 persone sotto osservazione

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una tecnica di laboratorio è morta dopo aver contratto una forma di peste polmonare nella regione russa di Irkutsk, in Siberia, mentre circa 200 persone entrate in contatto con lei sono state sottoposte a osservazione sanitaria. La vittima è stata identificata dai media locali come Daria Shipilova, dipendente dell’Irkutsk Anti-Plague Institute, struttura specializzata nello studio e nel controllo delle infezioni da peste. Il caso ha fatto scattare misure anti-epidemiche nell’area interessata.

Il possibile contagio avvenuto in laboratorio

Prima della malattia, la donna aveva riferito di aver rotto accidentalmente una provetta mentre si stava recando in una stanza del laboratorio per prelevare alcuni campioni destinati alle analisi. La rottura del contenitore è stata indicata come possibile origine dell’esposizione al batterio responsabile della peste polmonare, anche se le ricostruzioni sull’accaduto hanno riportato versioni differenti sulle modalità del contagio.

Shipilova lavorava presso l’Irkutsk Anti-Plague Institute, un centro creato nel 1934 con il compito di svolgere attività scientifiche e operative per il controllo della peste. La struttura si trova in una zona dove la presenza storica del batterio è legata a focolai naturali presenti in alcune aree della Siberia meridionale, così come in altre regioni dell’Asia centrale. La peste non è una malattia scomparsa, ma oggi può essere trattata con antibiotici quando viene riconosciuta tempestivamente.

La quarantena e le misure sanitarie dopo la morte

Dopo il decesso della tecnica, le autorità sanitarie hanno avviato le procedure di contenimento previste per le infezioni considerate particolarmente pericolose. Le persone che avevano avuto contatti con la donna sono state messe sotto controllo medico in una struttura già utilizzata in passato per la gestione dei pazienti Covid, mentre sono stati effettuati controlli per verificare eventuali segnali della malattia.

L’ospedale in cui la donna era stata ricoverata è stato sottoposto a quarantena e sono state adottate limitazioni sulle attività della struttura. La vicenda ha coinvolto anche gli organismi sanitari regionali russi incaricati della sorveglianza epidemiologica, che hanno attivato le procedure di monitoraggio sui contatti individuati.

Perché la peste polmonare è considerata una forma grave

La peste è provocata dal batterio Yersinia pestis e può presentarsi in diverse forme cliniche. Quella polmonare interessa l’apparato respiratorio ed è considerata la variante più aggressiva perché può diffondersi attraverso le particelle respiratorie emesse da una persona infetta. Il decorso può essere rapido e richiede una diagnosi precoce per aumentare le possibilità di trattamento.

La presenza della malattia in alcune aree della Siberia è collegata ai cosiddetti serbatoi naturali del batterio, cioè ambienti in cui il microrganismo può circolare tra animali e parassiti. La sorveglianza nei territori endemici viene mantenuta proprio per individuare rapidamente eventuali casi umani e limitare la diffusione dell’infezione.

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