Casa, il governo punta sugli affitti alle famiglie nella manovra
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Redazione Economia
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Il governo prepara nuove misure sulla casa nella prossima legge di Bilancio, con l’obiettivo di favorire gli affitti destinati a famiglie e giovani e intervenire sul mercato delle locazioni. Tra le ipotesi allo studio c’è una riduzione della cedolare secca per rendere più conveniente la scelta degli affitti residenziali rispetto a quelli turistici, insieme al rafforzamento dei bonus edilizi per sostenere gli interventi di riqualificazione.
Affitti residenziali e confronto con il mercato turistico
La strategia sulla casa ruota attorno alla necessità di aumentare la disponibilità di abitazioni per chi cerca una locazione stabile. La possibile revisione della cedolare secca punta a incentivare i proprietari a destinare gli immobili alle famiglie e ai giovani, in un contesto segnato dalla crescita dei canoni nelle aree più richieste. Il tema degli affitti è tornato centrale anche nel dibattito europeo, con mobilitazioni in Spagna in oltre cinquanta città dopo la bocciatura parlamentare di due decreti presentati dal governo per affrontare l’emergenza abitativa legata ai prezzi delle locazioni e agli sfratti.
Il problema del costo delle abitazioni non riguarda soltanto gli inquilini, ma coinvolge anche imprese e territori. L’aumento degli affitti può spingere lavoratori lontano dai centri urbani, con effetti sull’accessibilità ai servizi e sull’organizzazione delle attività economiche. In questo scenario, le politiche pubbliche sulla disponibilità degli alloggi vengono considerate uno strumento per ridurre le difficoltà di chi deve trovare una casa vicino ai luoghi di lavoro e di studio.
Bonus edilizi e interventi sulle abitazioni
Accanto alle misure sugli affitti, la manovra dovrebbe intervenire anche sul fronte delle ristrutturazioni. Il governo valuta il ritorno dei bonus edilizi al 65% per favorire gli interventi legati all’efficienza energetica degli immobili e sostenere la riqualificazione del patrimonio abitativo. La misura si inserisce in un quadro più ampio nel quale la casa viene affrontata sia come bene essenziale per le famiglie sia come settore economico collegato a edilizia, investimenti e consumi.
Il mercato immobiliare italiano mostra intanto dinamiche diverse tra prezzi e compravendite. Nel secondo trimestre del 2026 l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie è cresciuto del 4% su base annua e dell’1,7% rispetto al trimestre precedente. Le abitazioni nuove hanno registrato un aumento del 5%, mentre quelle esistenti sono cresciute del 3,7%. Nello stesso periodo il numero delle compravendite rilevato dall’Agenzia delle Entrate è rimasto sostanzialmente stabile, con una variazione dello 0,1%.
Il dibattito europeo sul diritto alla casa
La questione abitativa è diventata un tema politico anche fuori dall’Italia. Il SUNIA ha espresso solidarietà alle mobilitazioni per il diritto alla casa e ha annunciato la partecipazione alla manifestazione del 17 ottobre a Roma con La Via Maestra, chiedendo maggiore attenzione agli alloggi pubblici. L’organizzazione ha richiamato il ruolo delle istituzioni europee nella gestione delle difficoltà legate agli affitti e alla disponibilità di abitazioni accessibili.
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