Emergenza abitativa in Europa, case vuote e affitti alti alimentano la protesta

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’emergenza abitativa in Europa sta crescendo con l’aumento dei costi delle case e degli affitti, mentre milioni di persone destinano una quota sempre più elevata del proprio reddito al pagamento dell’abitazione. Il 7,7% dei cittadini europei e il 5% degli italiani, pari a circa 3 milioni di persone, vive una situazione di stress abitativo, con mutuo o canone di locazione che supera il 40% del reddito disponibile.

I prezzi delle abitazioni continuano a salire nell’Unione europea

Il mercato immobiliare europeo ha registrato nuovi aumenti nel secondo trimestre del 2026. I dati Eurostat indicano che i prezzi delle abitazioni nell’Unione europea sono cresciuti del 4,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre gli affitti hanno segnato un incremento del 3%. Il rialzo conferma una pressione diffusa sui bilanci familiari, soprattutto nelle aree dove la disponibilità di abitazioni a costi accessibili è più limitata.

Guardando alla media annua del 2025, la crescita dei valori immobiliari si è attestata al 4,1%, mentre per le locazioni l’aumento è stato del 2,6%. L’incremento dei prezzi riguarda un mercato nel quale la distanza tra costo dell’abitazione e capacità di spesa delle famiglie è diventata uno dei temi centrali del dibattito pubblico europeo.

La protesta per la casa cresce in diversi Paesi europei

Il tema del caro casa è entrato nelle agende politiche di diversi Stati membri. A Berlino la sindaca Elif Eralp è stata eletta anche sulla base della promessa di socializzare 200 mila appartamenti di proprietà di grandi gruppi immobiliari, un progetto legato alla richiesta di maggiore controllo pubblico sul patrimonio abitativo.

Anche in Spagna la mobilitazione per il diritto alla casa ha assunto una dimensione nazionale e potrebbe incidere sul quadro politico con l’ipotesi di nuove elezioni a breve. Le proteste riguardano soprattutto il livello degli affitti, la disponibilità di abitazioni e la presenza di immobili non utilizzati mentre molte famiglie faticano a sostenere i costi della vita quotidiana.

Nel confronto europeo sono entrati anche altri temi collegati alle politiche abitative, tra cui gli interventi sulle case green, le regole sugli affitti brevi e i programmi edilizi. L’Italia e altri Stati dell’Unione europea sono coinvolti in procedure di infrazione legate alle norme sull’efficienza energetica degli edifici.

In Italia il dibattito riguarda giovani e accesso alle locazioni

Anche nel nostro Paese il problema dell’abitazione riguarda in particolare chi cerca una prima casa o deve affrontare un affitto senza una disponibilità economica sufficiente. Il governo valuta misure dedicate ai giovani e al mercato delle locazioni, mentre il costo degli alloggi rimane uno degli ostacoli per l’autonomia abitativa.

Il tema si intreccia con il mercato degli sfratti: in un anno sono stati registrati circa 40 mila provvedimenti. La difficoltà di sostenere il costo della casa coinvolge quindi sia chi vive in affitto sia chi deve affrontare spese legate a un finanziamento immobiliare.

La questione abitativa è stata richiamata anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha indicato tra gli obiettivi per i giovani la necessità di una formazione di qualità, un lavoro sicuro e stabile, una retribuzione adeguata e una casa a un prezzo equo.

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