La caccia a Mohamed Amra, la mosca del crimine

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Francia è in allarme dopo l'agguato di Incarville, in Normandia, che ha visto la fuga di un pericoloso detenuto, Mohamed Amra, noto come "la mouche" (la mosca). L'attacco, che ha portato alla morte di due agenti penitenziari e al ferimento grave di altri due, ha scosso la nazione e sollevato interrogativi sulla sicurezza dello Stato di fronte ai narcotrafficanti nordafricani.

Il profilo del fuggitivo

Mohamed Amra, 30 anni, non è un semplice ladruncolo. Nonostante l'ultima condanna per furti con scasso da parte del Tribunale di Évreux, in Normandia, la giustizia francese lo considera un criminale di alto livello. Infatti, al momento della condanna, Amra era già detenuto per tentato omicidio.

La fuga e la caccia

Amra è evaso grazie all'intervento di un commando armato che ha attaccato un furgone della polizia penitenziaria ad Incarville, nell'Eure. L'assalto ha causato la morte di due agenti e il ferimento di altri tre. Da allora, più di duecento gendarmi, teste di cuoio incluse, sono impegnati nella caccia all'uomo.

Tentativi precedenti di evasione

Non è la prima volta che Amra tenta la fuga. Già nei giorni precedenti all'assalto, aveva cercato di evadere dal carcere di Evreux segando le sbarre della sua cella. Ora, la sua fuga ha messo in allarme l'intera Europa, preoccupata per l'escalation della violenza legata al narcotraffico.

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