La cometa interstellare Atlas sfoggia la sua coda nel cielo dell'alba
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Redazione Scienza e Tecnologia
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La cometa interstellare 3I/ATLAS, la cui composizione anomala ne certifica l'origine extrasolare, sta progressivamente mostrando la sua coda gassosa, divenendo sempre più visibile nel cielo all'alba. Le sue condizioni di osservabilità, infatti, migliorano sensibilmente man mano che la sua posizione si fa più favorevole rispetto alla Terra e al Sole, dal quale si sta ormai allontanando dopo aver raggiunto il perielio lo scorso 29 ottobre, quando si è trovata a circa 202 milioni di chilometri dalla nostra stella. A immortalare questo affascinante visitatore celeste, che si muove a una velocità di circa 210mila chilometri orari, sono stati gli avanzati strumenti robotici del Virtual Telescope Project, situati a Manciano, in Maremma, sotto uno dei cieli più puri da inquinamento luminoso della penisola.
Le immagini ravvicinate della missione cinese
Mentre la cometa, il cui passaggio rappresenta un'occasione irripetibile per la scienza, prosegue il suo cammino verso l'uscita dal nostro sistema solare, nuove e preziose informazioni giungono dalle immagini ravvicinate catturate dalla missione cinese Tianwen-1. Questa sequenza di scatti, che arriva in un momento di stallo per altre agenzie spaziali, offre agli astronomi uno sguardo senza precedenti su un corpo formatosi in un altro sistema planetario, un messaggero che, come un messaggio in bottiglia, reca con sé storie provenienti da lontanissimo nello spazio e nel tempo.
Le sollecitazioni politiche alla Nasa
Proprio in relazione a queste osservazioni, si inserisce la formale sollecitazione rivolta alla Nasa, la quale, bloccata da uno shutdown, è stata contattata direttamente dalla deputata repubblicana Anna Paulina Luna affinché pubblichi i dati raccolti dallo strumento Hirise a bordo del Mars Reconnaissance Orbiter, considerato l'occhio più potente in orbita attorno a Marte. La richiesta punta a sbloccare quelle potenziali immagini che potrebbero rivelare ulteriori dettagli sulla cometa, sfruttando le capacità uniche di uno strumento già in posizione.
La sfida di studiare un visitatore sfuggente
L'impresa di studiare da vicino un simile oggetto interstellare, tuttavia, si conferma di una difficoltà estrema, data la sua traiettoria e la velocità incredibile che lo porterà presto a lasciare per sempre il nostro vicinato cosmico. La sua natura di "treno che passa una volta sola" rende ogni singola osservazione, da Terra così come dallo spazio, un dato scientifico di inestimabile valore, capace di aprire una finestra su processi di formazione planetaria avvenuti in un sistema solare del tutto alieno al nostro.




