Nuovi microfoni allo Stadium, ma Lautaro Martinez non sarà squalificato
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Redazione Sport
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L’Allianz Stadium, lo stadio della Juventus, si conferma come il più moderno d’Italia, non solo per la sua architettura avveniristica ma anche per le innovazioni tecnologiche che lo caratterizzano. Recentemente, infatti, sono stati installati nuovi microfoni ad alta sensibilità, progettati per identificare con precisione la provenienza di cori o espressioni verbali offensive. A rivelarlo è stato l’avvocato Michele Patrisso, intervenuto durante la trasmissione “A Pranzo con Chiariello” su CRC, radio partner della SSC Napoli. Questi strumenti, che potrebbero rappresentare un punto di svolta nella lotta contro gli episodi di intolleranza negli stadi, sono già al centro di discussioni, soprattutto dopo il caso che ha coinvolto Lautaro Martinez, capitano dell’Inter.
Nel post-partita di Lazio-Inter, infatti, Martinez è stato ripreso dalle telecamere mentre pronunciava quelle che sembravano bestemmie, visibilmente contrariato per l’esito della partita. Nonostante le immagini mostrassero chiaramente il labiale dell’argentino, il Giudice Sportivo della Serie A, Gerardo Mastrandrea, non ha ritenuto sufficiente il materiale video per comminare una squalifica. Secondo il regolamento, per sanzionare un calciatore per blasfemia è necessaria una prova audio certa, che in questo caso non è stata disponibile. Una decisione che ha sollevato non poche polemiche, soprattutto considerando che in Serie B, nell’ultimo turno, Alex Ferrari della Sampdoria è stato squalificato per un episodio analogo.
Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia, ha espresso la sua opinione sulla vicenda attraverso un post sul suo profilo X, definendo “ipocrisia” il rifugiarsi dietro la mancanza di prove audio. “Si può discutere se sia giusto punire espressioni ingiuriose o blasfeme in campo – ha scritto Ravezzani – ma quando sono così ostentate come nel caso di Lautaro, la mancanza di audio non può essere un alibi”. Una posizione che, sebbene non abbia trovato riscontro nelle decisioni del Giudice Sportivo, ha riacceso il dibattito sull’applicazione delle regole e sulla coerenza delle sanzioni tra Serie A e Serie B.




