Il ciclone Harry sferza Catania, mareggiate e vento forte mettono in ginocchio la costa
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Redazione Interno
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Arriva la tempesta, e con essa un vento che sembra non aver fine. Il lungomare di Catania, come del resto l'intera costa della provincia, viene sferzato in queste ore dal ciclone Harry, le cui punte più intense sono attese proprio nella giornata di oggi. La Protezione Civile, di fronte a un fenomeno che il sindaco Enrico Trantino ha definito "inconsueto" per la città, ha innalzato i livelli di allerta fino all'arancione e al rosso su diversi settori della Sicilia, ordinando l'evacuazione di numerose strade e di quelle zone particolarmente esposte alla furia del mare, la cui potenza - è stato stimato - potrebbe generare onde alte fino a otto metri.
Un porto in affanno e le misure di sicurezza cittadine
Le immagini che giungono dal Porto di Catania mostrano una situazione di chiara difficoltà: nello specchio d'acqua interno, solcato da marosi impetuosi, diverse imbarcazioni, in particolare quelle più piccole, vengono sballottate con violenza, mentre gli ormeggi sono sottoposti a una sollecitazione estrema. A poca distanza, ad Aci Castello, la scena non è diversa, con il mare che incute timore e costringe le autorità a interventi drastici per mettere in sicurezza le persone. In città, per garantire la pubblica incolumità, l'amministrazione ha disposto la chiusura per oggi degli uffici della Ragioneria generale, ubricati nel Palazzo dei Chierici, dove la presenza di cantieri per lavori strutturali aggiunge elementi di criticità; allo stesso modo, è stato revocato il Consiglio comunale convocato per questa data, con lo slittamento a momento indeterminato di tutti i punti all'ordine del giorno.
La forza di un evento meteorologico inconsueto
Ciò che colpisce, al di là dell'inevitabile emergenza, è l'ampiezza di un fenomeno che molti ricordano come inedito per la sua portata. Le raffiche di vento, unità alla pressione delle onde che si abbattono senza tregua sui moli e sulle banchine, stanno scrivendo una pagina meteorologica che resterà nella memoria di chi abita questi luoghi. La definizione di "scenario inconsueto", utilizzata dal primo cittadino, sembra cogliere appieno la percezione di una prova eccezionale, che costringe a fare i conti con una natura capace di mostrare tutta la sua forza in poche, intense ore.
La risposta delle istituzioni di fronte all'emergenza
La macchina dei soccorsi e della prevenzione, in un contesto del genere, opera su un doppio binario: da un lato si cerca di contenere i danni materiali, come quelli che potrebbero interessare il patrimonio navale presente nel porto, dall'altro si procede con decisione sulla via della prudenza, annullando gli appuntamenti istituzionali e limitando al minimo la presenza di persone negli edifici pubblici considerati a rischio. Si tratta di misure che, sebbine interrompano il normale corso della vita amministrativa, appaiono necessarie e improrogabili quando il maltempo raggiunge picchi di tale intensità, trasformando i luoghi quotidiani in scenari di una battaglia contro gli elementi.




