Neve in arrivo su Cuneo, allerta gialla e treni ridotti: scuole aperte ma massima prudenza

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre una perturbazione si avvicina al Nordovest, il Comune di Mondovì ha diramato un avviso ai cittadini, invitando alla massima prudenza in vista delle precipitazioni attese nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 dicembre. L'amministrazione, che ha tenuto a precisare come non siano state sin qui adottate decisioni riguardo a possibili chiusure scolastiche, ha comunque assicurato che il piano di intervento per la neve – con i mezzi per lo spargimento del sale e per lo sgombero delle strade – è già allertato e pronto a entrare in funzione all'occorrenza. Si prevedono, infatti, precipitazioni diffuse e probabili nevicate di moderata intensità, le quali, se da un lato promettono una generosa imbiancata per le montagne cuneesi, dall'altro impongono misure cautelative.

Le ripercussioni sui trasporti ferroviari

L'allerta meteo di colore giallo per neve, emessa dalla Protezione Civile su alcune zone del Piemonte e della Liguria, avrà ripercussioni dirette sulla mobilità. Già per la giornata di martedì 16, la programmazione ferroviaria subirà una riduzione dell'offerta commerciale, con modifiche e cancellazioni che interesseranno diverse tratte. Tra quelle coinvolte, secondo quanto comunicato, vi sono le linee che collegano Alessandria a San Giuseppe di Cairo, Fossano a San Giuseppe e a Cuneo-Limone, Savigliano a Saluzzo-Cuneo e il percorso tra Asti e Acqui Terme. Una serie di interventi necessari per garantire la sicurezza, i quali però complicheranno gli spostamenti di molti.

La chiusura precauzionale di un valico alpino

Misura ancor più significativa è la decisione di chiudere al transito, a partire dalle ore 20 di lunedì, la statale 21 del Colle della Maddalena. La strada, arteria importante nel Cuneese, sarà interdetta nel tratto che va da Argentera al confine con la Francia, un provvedimento tecnico adottato sulla scorta delle previsioni di Arpa Piemonte. Queste, del resto, indicano significativi apporti di neve al suolo sui settori alpini, dove alcuni modelli stimano accumuli notevoli, con una forchetta che – tra stanotte e la notte di mercoledì – potrebbe localmente toccare anche il metro nelle zone più esposte.

Lo scenario meteorologico sulla Granda

Il peggioramento atteso porterà dunque pioggia e neve sulla Granda, in un contesto dove le correnti al suolo rendono ancora incerta l'evoluzione precisa ma non il quadro generale di allerta. Le montagne, come accennato, sono pronte a ricevere una cospicua coltre bianca, con stime che parlano di accumuli potenziali tra i 60 centimetri e il metro. Si tratta di previsioni che, se da un lato deliziano gli amanti della stagione invernale, dall'altro richiedono un'attenta vigilanza da parte delle autorità e dei cittadini, chiamati a valutare con oculatezza la necessità di mettersi in viaggio nelle prossime ore.

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