Shein sotto indagine per pubblicità ingannevole sulla sostenibilità

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un'istruttoria nei confronti di Shein, noto colosso cinese del fast fashion, per presunta pubblicità ingannevole. L'indagine si concentra sulle affermazioni ambientali presenti sul sito web italiano dell'azienda, gestito da Infinite Styles Services CO. Limited. Secondo l'AGCM, le strategie di comunicazione e i messaggi promozionali relativi alla sostenibilità ambientale dei capi di abbigliamento potrebbero essere ingannevoli o omissivi.

Shein, che già affronta difficoltà nel trovare terreno fertile per la propria IPO, è ora nel mirino dell'Antitrust italiano. L'istruttoria mira a verificare se l'azienda stia utilizzando green claim generici, vaghi, confusi e fuorvianti per veicolare un'immagine di sostenibilità produttiva e commerciale dei propri prodotti. L'obiettivo è sfruttare la crescente sensibilità del pubblico sull'impatto ambientale delle scelte commerciali.

L'AGCM ha annunciato l'apertura dell'indagine su Infinite Styles Services CO. Limited, la società che gestisce il sito web italiano di Shein. Le affermazioni ambientali presenti sul sito sono ritenute potenzialmente fuorvianti, e l'istruttoria si concentrerà su queste pratiche di greenwashing. Shein è accusata di utilizzare messaggi promozionali che potrebbero non riflettere accuratamente la circolarità e la qualità dei suoi prodotti, né il consumo responsabile degli stessi.

L'indagine dell'AGCM rappresenta un ulteriore ostacolo per Shein, che già affronta sfide significative nel mercato globale.

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