Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio vede i primi segnali di dialogo tra i soci

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Dopo quattro anni di stallo, tra gli otto eredi di Leonardo Del Vecchio qualcosa sembra muoversi. Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, ha parlato giovedì 24 settembre ad Agordo, in provincia di Belluno, a margine dell'inaugurazione del nuovo polo per l'infanzia realizzato con il sostegno della Fondazione Lmdv. «Vedo i primi segnali di un dialogo vero tra i soci di Delfin», ha dichiarato all'ANSA. «Lasciare le cariche in EssilorLuxottica è stato un passo avanti: ha aiutato a ricostruire un clima di fiducia. A volte, per sbloccare una situazione, bisogna essere i primi a muoversi. Dopo 4 anni di stallo, credo che oggi ci siano le condizioni per voltare pagina».

Un incontro atteso entro ottobre

L'erede del fondatore ha confermato l'ipotesi di un incontro tra i soci a breve. «L'incontro tra i soci ci sarà, e mi auguro entro ottobre, perché abbiamo appuntamenti importanti», ha aggiunto. «I tecnici stanno lavorando, ed è giusto così: ci si vede quando c'è qualcosa da decidere. A tutti, me compreso, chiedo il massimo senso di responsabilità».

L'obiettivo di un accordo complessivo sull'eredità

Sul fronte dei contenziosi che hanno paralizzato la holding di famiglia, Leonardo Maria Del Vecchio ha indicato la strada maestra. «Non è il giorno per parlare di penali e cause. Stiamo lavorando a un accordo complessivo sull'eredità di mio padre, e quando arriverà i contenziosi saranno superati. È lì che voglio mettere le energie», ha spiegato. Il riferimento è alle cause incrociate con il fratello Rocco Basilico che hanno fin qui bloccato il dialogo, in particolare sulla gestione delle quote e sul riassetto della cassaforte lussemburghese.

Il nodo dei trasferimenti in veicoli personali

Un altro passaggio riguarda il trasferimento delle partecipazioni in Delfin verso veicoli societari personali. «Tutti i soci di Delfin stanno completando i trasferimenti. Le modalità sono articolate, ma il percorso è chiaro. Alcuni soci lo hanno già fatto, ed io conto di essere in condizioni di procedere entro la fine dell'anno», ha precisato. L'operazione, sostenuta da finanziamenti bancari, mira a rendere più liquide le quote detenute dagli eredi, oggi vincolate da statuto.

Il quadro delle partecipazioni e il ruolo di EssilorLuxottica

Delfin custodisce il 32,4% di EssilorLuxottica, oltre a una quota del 17,5% nel Monte dei Paschi di Siena, il 10% di Generali, il 2,8% di UniCredit e il 28% di Covivio. EssilorLuxottica rappresenta i due terzi del valore complessivo della holding, un asset che la famiglia considera strategico e da blindare. Il cda del colosso dell'occhialeria, riunitosi a settembre, ha rinnovato all'unanimità la piena fiducia al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e al vice amministratore delegato Paul du Saillant.

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