Leonardo Maria Del Vecchio vende immobili a Milano per rafforzare il controllo su Delfin
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Leonardo Maria Del Vecchio, 31 anni, sta accelerando il suo piano per consolidare il controllo su Delfin, la holding di famiglia, attraverso una significativa operazione immobiliare a Milano. La Lmdv Capital ha infatti messo in vendita due immobili di pregio nel cuore della città, tra cui il palazzo di sei piani in via Turati, sede del family office e del Twiga, con un prezzo richiesto di 58 milioni di euro e una plusvalenza stimata di 34 milioni. La vendita appare funzionale a rafforzare la posizione finanziaria in vista di una possibile acquisizione di quote della holding.
Vendita strategica per acquisire quote
L’operazione immobiliare è parte di un più ampio piano di Leonardo Maria Del Vecchio per aumentare la sua partecipazione in Delfin. Attualmente detiene il 12,5% delle quote e punta a salire al 25%, acquistando la quota oggi in mano ai fratelli Luca e Paola Del Vecchio. La cessione dei due immobili, tra cui due piani dell’ex sede in via Montenapoleone, fornisce liquidità e segnali concreti al mercato e alle banche coinvolte, anticipando mosse che potrebbero ridefinire gli equilibri della holding.
Il maxi prestito da 11 miliardi
Il finanziamento necessario per l’acquisto delle quote sarà supportato da un maxi prestito da 11 miliardi di euro, già concordato con un pool di istituti tra cui Bnp Paribas, Unicredit e Crédit Agricole. Pur non essendo ancora erogato, il prestito rappresenta un elemento centrale della strategia di Leonardo Maria Del Vecchio per consolidare il controllo su Delfin. La definizione della linea di credito e il coinvolgimento di grandi banche indicano la portata e la complessità della scalata pianificata.
Doppia operazione immobiliare nel centro di Milano
La Lmdv Capital ha quindi avviato una doppia vendita strategica: il palazzo di via Turati, che ospita anche il Twiga, e due piani della sede di via Montenapoleone. Queste operazioni non solo generano risorse per finanziare l’acquisizione di quote, ma segnano anche un passo concreto verso il riassetto della holding. La plusvalenza stimata e l’ubicazione centrale degli immobili sottolineano l’importanza di queste transazioni nel contesto finanziario milanese e nella strategia familiare di Leonardo Maria Del Vecchio.




