Valanga a Pragelato: scialpinista ferito nell'area del Gran Miol
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Redazione Interno
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Un escursionista invernale è rimasto ferito dopo essere stato travolto da una valanga sulle pendici del Gran Miol, nel territorio di Pragelato, dove si era recato per una gita scialpinistica insieme ad alcuni compagni. L'incidente, che risale al primo pomeriggio, ha costretto i soccorritori a un intervento via terra a causa delle proibitive condizioni meteorologiche che hanno impedito qualsiasi decollo dell'elisoccorso. A lanciare l'allarme, intorno alle ore 13:15, è stato infatti uno dei compagni di escursione, il quale ha riferito alle centrali operative che l'uomo era stato coinvolto in una slavina e trascinato a valle per diversi metri, riportando dei traumi.
L'allarme e i primi soccorsi sul posto
I compagni della vittima, dopo aver assistito all'evento, sono riusciti prontamente a estrarlo dalla massa nevosa, che per sua fortuna non lo aveva completamente sepolto, e a prestargli le prime cure. Dalle comunicazioni giunte ai soccorsi, emergeva che l'infortunato lamentava un trauma toracico oltre a una sospetta lussazione della spalla, condizioni che – sebbene necessitassero di un rapido trasporto in ospedale – non sono state in seguito giudicate di estrema gravità. È proprio questa valutazione iniziale, unita all'impossibilità di far intervenire l'elicottero a causa del forte vento che imperversava in Val Chisone, ad aver orientato la strategia di recupero.
L'intervento complesso del Soccorso Alpino
Le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e quelle del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, raggiunto il luogo dell'incidente via terra, si sono adoperate per stabilizzare l'uomo e prepararlo per il trasporto in ambulanza. L'operazione, che si è protratta per diverse ore a causa della difficile accessibilità della zona e della necessità di assicurare in modo assoluto l'incolumità sia del ferito che dei soccorritori, ha visto un dispiegamento notevole di mezzi e personale specializzato. Alcuni di loro, dotati di attrezzature specifiche per la ricerca in valanga, hanno anche provveduto a valutare la stabilità del manto nevoso circostante, al fine di scongiurare ulteriori pericoli durante le delicate fasi del recupero.
Le condizioni dell'infortunato e il trasporto in ospedale
Una volta assicurato e immobilizzato su una barella speciale, lo scialpinista è stato condotto a valle dalle squadre e successivamente trasferito in ambulanza verso la struttura ospedaliera più vicina per gli accertamenti del caso. Le ultime notizie diffuse dalle fonti del soccorso alpino confermano che le sue condizioni generali sono apparse buone, nonostante lo spavento e il trauma fisico riportato, limitatosi sostanzialmente alla lussazione della spalla. L'episodio, che si aggiunge a una serie di incidenti simili verificatisi nell'arco della stagione invernale, riporta l'attenzione sulla imprescindibile necessità di consultare i bollettini nivo-meteorologici e di dotarsi di apparecchi elettronici di ricerca, il cui utilizzo – come dimostrano molti casi – può fare la differenza tra la vita e la morte.
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