Inter a Torino con il turnover, Napoli punta al passo decisivo
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Redazione Sport
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La trentaseiesima giornata di Serie A potrebbe segnare un punto di svolta nella corsa al titolo, con l’Inter chiamata a un delicato equilibrio tra ambizioni e necessità fisiche. Reduce dai 120 minuti di battaglia contro il Barcellona, la squadra di Simone Inzaghi affronterà il Torino all’Olimpico con un turnover che escluderà almeno quattro big, sacrificati sull’altare della Champions. Se la vittoria arrivasse, il temporaneo aggancio in vetta sarebbe più che simbolico, ma Antonio Conte – che guida un Napoli in cerca di conferme – sogna di chiudere il discorso scudetto già stasera, approfittando di un eventuale passo falso nerazzurro e del successo sul Genoa.
Non è solo questione di energie da gestire, ma di priorità. Quella finale di Champions, raggiunta per la seconda volta in tre anni, è un traguardo che impone scelte ponderate. Inzaghi lo sa bene, e ha già deciso: meglio preservare chi ha speso ogni risorsa contro il Barcellona, anche a costo di rinunciare a pezzi importanti in trasferta. Tra i nomi certi a riposo ci sono Lautaro Martinez e almeno altri due titolari, mentre Frattesi, Mkhitaryan e Pavard – lasciati a Milano per precauzione – torneranno in gruppo già nella prossima settimana, stando alle rassicurazioni dello staff medico.
Per il Napoli, invece, l’appuntamento con il Genoa è l’occasione per blindare un vantaggio che, se ampliato, diventerebbe quasi definitivo. Conte, che non nasconde l’obiettivo, dovrà fare i conti con una squadra grintosa e poco incline ai regali, ma ha dalla sua un attacco in stato di grazia e la consapevolezza che ogni punto pesa doppio a questa altezza del campionato.
Intanto, alla vigilia di Torino-Inter, circolano indiscrezioni sulle condizioni di alcuni infortunati. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, nessuno tra Mkhitaryan, Frattesi e Pavard desta preoccupazioni, ma il loro recupero è stato calibrato per evitare ricadute. Lautaro, invece, rimane fuori dal giro con tempi più lunghi, una mancanza che Inzaghi dovrà compensare con soluzioni alternative.




