Rimpatrio degli italiani bloccati in Israele
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Sono atterrati all'aeroporto Valerio Catullo di Verona 183 italiani che si trovavano in Israele, soprattutto a Gerusalemme. Tra questi c'era un gruppo di 38 pellegrini di Peschiera del Garda che stava effettuando un viaggio in Terrasanta. Questi erano stati tra i primi a dare l'allarme sull'aggravarsi della situazione.
La Farnesina e il ministero della Difesa stanno lavorando per organizzare i rientri degli italiani da Israele. Per le giornate del 10 e dell'11 ottobre sono stati organizzati 7 voli, tre attraverso il vettore commerciale Neos, a tariffe calmierate, e quattro voli dell'Aeronautica Militare, in collaborazione con il Ministero della Difesa. Con questi aerei si prevede di riportare in Italia circa 900 connazionali che si trovavano temporaneamente in Israele in questi giorni e lì sono stati sorpresi dagli attacchi di Hamas.
Su indicazione del Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, l’Unità di Crisi della Farnesina, d’intesa con la Difesa, si è immediatamente attivata per favorire il rimpatrio di viaggiatori italiani, temporaneamente in Israele, rimasti a terra a causa della cancellazione dei voli e della difficoltà di riprotezione da parte degli operatori turistici.




