Napoli-Roma 2-2, una partita decisa dalla panchina e dal mercato di gennaio
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Redazione Sport
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Il pareggio per due a due tra Napoli e Roma, maturato ieri sera allo stadio Maradona nel corso della venticinquesima giornata di Serie A, offre diversi spunti di riflessione che vanno oltre il semplice risultato -2. La partita, intensa e ricca di capovolgimenti di fronte, ha visto i giallorossi di Gasperini andare in vantaggio per ben due volte, salvo essere ripresi in entrambe le occasioni dagli azzurri di Conte. A firmare le reti sono stati quattro giocatori, e questa è forse la chiave di lettura principale dell'incontro, accomunati da un particolare denominatore: tutti e quattro sono volti nuovi del campionato italiano, arrivati nelle rispettive squadre durante la finestra invernale di calciomercato.
L’impatto immediato di Malen e la profondità ritrovata della Roma
Se c’è un uomo che ha letteralmente dominato la scena, quello è Donyell Malen. L’attaccante olandese, prelevato dall’Aston Villa con la formula del prestito oneroso a due milioni, più un diritto di riscatto fissato a venticinque milioni che diventa obbligo al verificarsi di determinate condizioni, ha messo a segno una doppietta fondamentale -1. Il suo primo gol, dopo appena sette minuti, è nato da un perfetto assist di Bryan Zaragoza, un altro acquisto invernale della Roma, che ha dimostrato di aver già trovato la sintonia giusta con il nuovo compagno di reparto -2-9. La seconda marcatura personale di Malen, e della Roma, è arrivata su calcio di rigore, un penalty che lui stesso ha contribuito a procurarsi e che ha trasformato con freddezza nonostante l’opposizione di un specialista come Milinkovic-Savic -4. L’olandese, come lui stesso ha ammesso nel post-partita, aveva sensazioni positive sin dal suo arrivo nella Capitale, sensazioni che l’allenatore Gian Piero Gasperini ha contribuito non poco a instillargli, spiegandogli nel dettaglio il ruolo e le caratteristiche richieste dal suo sistema di gioco -7. E i numeri, del resto, parlano chiaro: cinque reti nelle prime cinque presenze in Serie A rappresentano un impatto devastante -7.
La risposta del Napoli dalla panchina: Giovane e Alisson Santos cambiano la gara
Sull’altro fronte, la reazione del Napoli non è stata da meno e ha messo in luce come la sessione invernale possa rivelarsi decisiva anche per chi, sulla carta, sembrava avere meno necessità di interventi. Se il gol del momentaneo pareggio nel primo tempo porta la firma di Leonardo Spinazzola, un esterno che Roma la conosce bene, la rete del definitivo due a due porta la firma di due giocatori subentrati dalla panchina -2-9. Antonio Conte, nel corso della ripresa, ha gettato nella mischia dapprima Alisson Santos e successivamente Giovane, due brasiliani arrivati a gennaio per aumentare il tasso tecnico e la profondità della rosa. E la loro intesa, come si è visto, è apparsa immediata. È stato proprio Giovane, con una giocata di qualità, a fornire l'assist perfetto per il destro secco dal limite con cui Alisson Santos, all'esordio assoluto in campionato con la maglia azzurra, ha battuto Svilar -2-5. Una ventata di aria fresca, l'hanno definita i quotidiani, che ha ridato slancio e convinzione a un Napoli che, dopo essere passato in svantaggio, rischiava di uscire sconfitto da uno scontro diretto pesantissimo in ottica Champions League -8-9. L'allenatore salentino, nel dopo gara, ne ha elogiato la disponibilità, sottolineando come siano ragazzi pronti a giocare ovunque venga loro richiesto -9.
Le difficoltà difensive e il rammarico di Gasperini
Se l'attacco e i nuovi innesti hanno brillato, lo stesso non si può dire per i reparti arretrati, che hanno mostrato più di una crepa. La difesa del Napoli, con Rrahmani in particolare, è andata in affanno per lunghi tratti, subendo la velocità e i movimenti di Malen -4. Il difensore kosovaro, tra l'altro, è incorso in un infortunio in occasione del fallo da rigore che ha portato al momentaneo due a uno per la Roma, chiudendo la sua serata in anticipo -8. Dall'altra parte, la retroguardia giallorossa, pur reggendo per larghi tratti, ha concesso qualcosa di troppo sugli esterni, in particolare con Celik, non riuscendo a chiudere in tempo su Alisson Santos in occasione del gol del definitivo pareggio -4. Un'ingenuità, quella della squadra di Gasperini, che ha vanificato gli sforzi compiuti per gran parte della partita. L'allenatore della Roma, intervistato da DAZN al termine della sfida, non ha nascosto un certo rammarico, pur riconoscendo la prestazione dei suoi -3-10. Ha sottolineato come la squadra, composta da tanti giovani in crescita, debba imparare a gestire certi momenti e a tradurre in gol le situazioni favorevoli createsi nel corso della gara -10. Ha poi ribadito la sua convinzione sulle qualità di Malen, definito l'attaccante ideale per il suo credo tattico, e ha lasciato intendere che, forse, con un giocatore del genere a disposizione già nel girone d'andata, la classifica odierna della Roma potrebbe vantare qualche punto in più -3.
Quando la sessione invernale ridefinisce gli equilibri
Al di là degli episodi singoli e delle prestazioni dei singoli reparti, ciò che emerge con chiarezza da questo Napoli-Roma è il peso specifico che il mercato di gennaio ha avuto sull'andamento della partita. Non è solo una questione di reti segnate, ma di come questi innesti abbiano modificato l'inerzia del gioco, offrendo soluzioni diverse e, in alcuni casi, inaspettate agli allenatori. La Roma ha trovato in Malen il finalizzatore e la profondità che forse le mancavano, mentre il Napoli ha scoperto in Giovane e Alisson Santos due pedine in grado di accendere la luce a partita in corso, quando la fatica e la tensione si fanno sentire -9. L'assist di Zaragoza per Malen, così come la combinazione finale tra i due brasiliani, non sono episodi casuali, ma il frutto di innesti mirati che hanno già iniziato a produrre frutti. E in una lotta serrata per un posto nella prossima Champions League, un pareggio come quello del Maradona, pur lasciando l'amaro in bocca a entrambi i contendenti, assume il significato di un testa a testa che si gioca anche, e forse soprattutto, sulle scelte operate durante la sessione invernale di trasferimenti -9.




