Napoli-Roma 2-2, il pareggio porta la firma del mercato di gennaio
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Il big match della venticinquesima giornata di Serie A, andato in scena allo stadio Maradona, ha regalato novanta minuti di calcio vibrante e ricco di colpi di scena, con il punteggio finale di 2-2 a sancire una sostanziale parità tra Napoli e Roma -1. Un risultato che, al di là del dato numerico, racconta molto più di un semplice punto in classifica, mettendo in luce come la finestra invernale di trasferimenti abbia inciso profondamente sulle sorti del match. A scorrere la lista dei marcatori, infatti, si trovano esclusivamente volti nuovi, calciatori giunti nelle rispettive squadre durante lo scorso mese di gennaio, a dimostrazione di come la pianificazione societaria possa dare frutti immediati, sebbene con esiti differenti. Per la Roma, l'impatto è stato dirompente: Donyell Malen, prelevato in prestito dall'Aston Villa, ha siglato una doppietta personale, portandosi a cinque reti in altrettante presenze in campionato e confermandosi come l'innesto più lucente della gestione Gasperini -3-10. La sua prima marcatura, al settimo minuto, è nata da un rapido contropiede orchestrato da un altro acquisto, Bryan Zaragoza, capace di fornire un assist preciso al centro dell'area per l'accorrente olandese -4-8.
La rimonta firmata dai giovani brasiliani
Se la Roma poteva esultare per la pronta resa dei suoi nuovi interpreti, il Napoli ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per strappare un pareggio che, visti gli equilibri del campo e la forza mostrata dagli ospiti, ha il sapore di una vittoria morale, soprattutto per come è maturato. Dopo il momentaneo pareggio firmato da Leonardo Spinazzola, ex di turno che al quarantesimo ha beffato il portiere giallorosso con un tiro deviato, la partita sembrava poter scivolare via dai radar degli azzurri quando Malen, trasformando un calcio di rigore concesso per un fallo su Wesley, ha riportato avanti i suoi -1-7. Ed è qui che il mercato del Napoli ha mostrato il suo volto, forse ancora acerbo ma già sorprendentemente concreto. All’ottantaduesimo minuto, quando il fiato iniziava a mancare e la luce del Maradona sembrava attenuarsi, due ragazzi brasiliani, praticamente sconosciuti al grande pubblico fino a poche settimane fa, hanno acceso la fiamma della rimonta: Giovane, subentrato dalla panchina, ha servito un assist perfetto per l'altro neoacquisto, Alisson Santos, il quale con un destro secco dal limite ha fulminato Svilar, regalando ai partenopei un punto pesantissimo in ottica Champions League -4-5.
L'assenza della tecnologia e un episodio controverso
Nel corso di una partita così intensa e ricca di capovolgimenti di fronte, non sono mancati i consueti temi di discussione legati alla direzione arbitrale, amplificati dalla particolare situazione normativa di questo campionato. L’episodio che ha scatenato il dibattito post-gara riguarda un intervento in area di rigore napoletana: le proteste della Roma si sono concentrate su un possibile tocco di mano di Digne, non rilevato dal direttore di gara. In assenza della VAR, strumento non utilizzato in questa stagione di Serie A, l'arbitro Colombo ha lasciato proseguire, scatenando l'ira della panchina giallorossa e dei suoi tifosi -8. Un tema, quello della tecnologia assente, che continua a far discutere e pesare sugli equilibri del campo, specialmente in match così delicati dove ogni singolo episodio può determinare l'esito di un'intera stagione.
La classifica e la corsa all'Europa che conta
Il pareggio del Maradona produce effetti tangibili su una classifica che, giunti a questo punto della stagione, inizia a prendere forma. Con questo risultato, il Napoli consolida la propria terza posizione, raggiungendo quota cinquanta punti e mantenendo a distanza di sicurezza l’inseguitrice Roma, ferma a quarantasette -3-8. La squadra di Conte, nonostante le numerose assenze e le difficoltà emerse nel corso della gara, riesce a preservare quel vantaggio di tre lunghezze sui giallorossi, in un testa a testa che sembra destinato a durare fino al termine della stagione. Alle spalle delle due, la Juventus resta agganciata al treno con quarantasei punti, mentre il Milan, secondo a quota cinquantatré con una partita in meno da recuperare, e l’Inter capolista a più undici, corrono a ritmi differenti. La sensazione, al termine di questa venticinquesima giornata, è che la battaglia per un posto nella prossima Champions League sia più aperta che mai, con Napoli e Roma destinate a sorvegliarsi a distanza, forti di organici che, grazie agli innesti di gennaio, hanno cambiato volto e aumentato le proprie opzioni offensive.




