Perù, scontro frontale di treni sulla linea per Machu Picchu: un morto e decine di feriti
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Redazione Esteri
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Un violento impatto tra due convogli ferroviari ha sconvolto ieri la tratta che conduce all'antica cittadella inca, provocando la morte di un macchinista e un elevato numero di feriti, molti dei quali turisti stranieri. L'incidente, avvenuto nel pomeriggio nella zona di Pampacahua lungo la linea Ollantaytambo-Machu Picchu, ha visto i due treni, entrambi carichi di passeggeri, scontrarsi frontalmente in circostanze ancora tutte da chiarire. Le prime ricostruzioni, per quanto frammentarie, lasciano intendere la gravità dell'urto, che ha costretto i soccorriti a un complesso lavoro di estrazione per portare in salvo i viaggiatori rimasti intrappolati tra le lamiere deformate. Le autorità locali, giunte sul posto poco dopo l’accaduto, hanno immediatamente avviato le operazioni di soccorso, coordinando il trasporto dei feriti verso le strutture sanitarie più vicine, alcune delle quali si trovano a diverse ore di distanza.
I numeri della tragedia e l'avvio delle indagini
Il bilancio, ancora provvisorio ma destinato purtroppo a salire, conta almeno quaranta persone ferite, mentre la vittima accertata è, come confermato dal ministero della Giustizia peruviano, l'uomo alla guida di uno dei due treni coinvolti. Tra i passeggeri che hanno riportato lesioni di varia entità, si contano diversi cittadini statunitensi, sebbene le autorità non abbiano al momento diffuso un elenco completo delle nazionalità coinvolte. La dinamica precisa dello scontro rimane avvolta nel mistero e le ipotesi al vaglio degli investigatori sono molteplici: dalla possibile errata interpretazione di un segnale a un guasto tecnico dei sistemi di controllo, fino a un tragico errore umano. Quello che è certo è che la linea, percorsa ogni giorno da migliaia di visitatori diretti al celebre sito archeologico, è ora interrotta, con ripercussioni immediate sul flusso turistico verso uno dei luoghi più iconici del Sudamerica.
La reazione delle istituzioni e il contesto della linea
Il governo peruviano, attraverso i suoi ministeri competenti, ha assicurato la massima collaborazione per accertare le responsabilità dell’accaduto, promettendo trasparenza nell’inchiesta appena avviata. La ferrovia che collega Cusco a Machu Picchu, snodo vitale per l'economia locale che ruota intorno al turismo, è da anni al centro di dibattiti sulla sua sicurezza e capacità di gestire un volume di passeggeri in costante crescita. Patrimonio dell'umanità Unesco dal 1983, il sito inca accoglie in media oltre quattromila visitatori al giorno, molti dei quali affidano proprio al treno l'ultimo tratto del loro viaggio attraverso le Ande. Un simile incidente, pertanto, non scuote solo l'opinione pubblica per la sua drammaticità, ma pone interrogativi cruciali sulla manutenzione delle infrastrutture e sui protocolli operativi in uno dei corridoi turistici più importanti del paese.
Le operazioni di soccorso e le prossime fasi
Mentre le indagini tecniche procedono per raccogliere ogni elemento utile, inclusi i dati delle scatole nere e le testimonianze del personale di bordo e dei sopravvissuti, i soccorsi possono considerarsi conclusi. I feriti, tra i quali parecchi hanno riportato traumi e fratture, sono stati tutti ricoverati e le loro condizioni sono monitorate con attenzione. Le compagnie ferroviarie coinvolte hanno dichiarato di mettersi a completa disposizione della magistratura, astenendosi per ora da qualsiasi commento sulle possibili cause. L'incidente, uno dei più gravi negli ultimi anni su quella tratta, riporta l'attenzione sulla fragilità di sistemi di trasporto sottoposti a forte stress logistico, specialmente in regioni dal territorio impervio come quella andina, dove alternative di viaggio sono spesso limitate o inesistenti.




