Stellantis, accordo con i sindacati per l'impianto di Termoli
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Redazione Economia
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Stellantis ha siglato un’intesa con le organizzazioni sindacali che prevede, a partire dal prossimo settembre, l’applicazione di un contratto di solidarietà esteso per l’intero arco di un anno – e non più semestrale, come in passato – a beneficio di tutti i 1.823 dipendenti dello stabilimento molisano di Termoli. La misura, che comporta una consistente riduzione dell’orario lavorativo, è stata resa necessaria dalle oggettivamente deboli prospettive di mercato, la cui criticità è stata ulteriormente accentuata dall’introduzione dei dazi statunitensi – dei quali, come riportato da Reuters, la Uilm ha sottolineato il pesante impatto sulla tenuta occupazionale del sito.
A fronte di questa decisione, che interessa l’intera forza lavoro dell’impianto, la Uiltrasporti Molise ha espresso viva apprensione per le inevitabili ripercussioni sull’indotto, in particolare sui comparti dei multiservizi e del trasporto pubblico locale, la cui attività è strettamente legata alle sorti dello stabilimento. Il sindacato, denunciando il rischio di un’espansione della condizione di precarietà, ha pertanto richiesto con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto che coinvolga anche il Governo e la Regione.
La situazione attuale rappresenta l’ultimo capitolo di una lunga fase di incertezza per lo storico sito produttivo, il quale, dopo la chiusura – lo scorso giugno – del reparto dedicato alla produzione del motore Fire, avvenuta in un’atmosfera di forte disorientamento, attende ancora una chiara destinazione futura. Il progetto originario, che prevedeva la realizzazione di una gigafactory per le batterie dei veicoli elettrici, è infatti definitivamente naufragato, con il governo che ha già dirottato altrove i fondi del Pnrr inizialmente destinati all’operazione.




