Il bracciale di Lady Diana e il rosa pallido di Kate Middleton: la lezione di stile della principessa al matrimonio del cugino
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La campagna del Gloucestershire, con le sue tipiche folate di vento che hanno accompagnato l’intera giornata, ha fatto da cornice a uno degli eventi mondani più attesi della stagione: il matrimonio di Peter Phillips, figlio della principessa Anna, e Harriet Sperling. Un’occasione, questa, che ha richiamato i vertici di Windsor in una rara fotografia familiare, tra sorrisi di circostanza e un’etichetta ferrea.
A catalizzare l’attenzione dei media, al di là del rito officiato nella chiesa di All Saints, è stata ancora una volta Catherine, principessa del Galles, che ha scelto la cerimonia per consegnare ai cronisti una nuova, impareggiabile, lezione di stile.
Un completo da 850 euro e un cappello su misura
Si è presentata al seguito del marito William – con un entourage che comprendeva anche re Carlo e la regina Camilla – indossando un raffinato tailleur monocromatico che ha subito fatto il giro dei social network. Si tratta di un abito firmato Roland Mouret, stimato intorno alle 750 sterline (poco meno di 850 euro), declinato in una delicata tonalità di rosa pallido che ne esaltava l’incarnato.
A completare il look, scelto con la consueta cura maniacale, un cappello a tesa larga realizzato su misura da Jane Taylor London, una clutch intrecciata in tinta e delle décolleté Gianvito Rossi che solitamente la principessa riserva per le occasioni di particolare rilievo.
L’omaggio toccante a Lady Diana attraverso le perle
Se l’occhio meno attento si è soffermato sull’eleganza complessiva del vestiario, sono stati i gioielli a rubare la scena e a raccontare la storia più profonda che si cela dietro l’apparenza. Kate ha infatti indossato un bracciale a tre fili di perle che apparteneva a Lady Diana, un prezioso cimelio di famiglia che la principessa del Galles custodisce gelosamente e che tira fuori dalle teche solo per gli appuntamenti che hanno un peso specifico sul piano affettivo o istituzionale.
Quello stesso bracciale, creato da Nigel e Cherry Milne per supportare l’associazione benefica Birthright, divenne celebre quando Lady D lo sfoggiò durante il tour del 1989 a Hong Kong; oggi, al polso della futura regina consorte, assume le sembianze di un tributo muto ma potentissimo alla memoria della suocera, mai così presente nelle scelte di stile di Kate come in questa prima parte del 2026.
Le damigelle e lo sfarzo discreto della sposa
A rendere ancora più suggestiva la liturgia nuziale è stato il ruolo giocato dalle giovanissime damigelle: la figlia della sposa, Georgina Sperling, e le due figlie di Peter Phillips, Savannah e Isla, hanno tenuto a battesimo l’unione del padre con un compito tutt’altro che semplice, quello di sostenere il lungo velo in pizzo della sposa durante la processione.
Harriet Sperling, apparsa radiosa nonostante la pioggia che ha accompagnato l’uscita dalla chiesa, ha optato per un abito su misura firmato Emilia Wickstead, una scelta che la avvicina idealmente al guardaroba di Kate, fedelissima della medesima stilista. A completare l’abito nuziale, un dettaglio che parla di tradizione e continuità: un diadema vintage della famiglia Pragnell, scelto probabilmente per il suo legame con la gioielleria storica inglese, che ha brillato sulla chioma della sposa mentre i Windsor si ritiravano nella tenuta di Gatcombe Park per il ricevimento.




