Il mistero della morte di Paul Baccaglini, l'ex inviato de Le Iene
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Il giornalista Paolo Brosio, raggiunto da alcune testate, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Paul Baccaglini, l’ex inviato de Le Iene e per un breve periodo presidente del Palermo, venuto a mancare all’età di 41 anni. "Al di là di quale sia la causa, la morte di un giovane di 41 anni, che ha lavorato nell'azienda dove io ho lavorato tanti anni, mi fa male", ha dichiarato Brosio, aggiungendo: "Che impressione, mi è dispiaciuto tantissimo: la prima cosa che ho fatto quando l'ho saputo stamattina è stato pregare per lui". Le sue parole, sebbene asciutte, riflettono lo sconcerto per una tragedia che ha colpito chi, come lui, ha condiviso lo stesso ambiente professionale.
Il corpo senza vita di Baccaglini è stato rinvenuto martedì scorso all’interno della sua abitazione a Segrate, nella cintura milanese; secondo quanto appurato dagli investigatori, l’ipotesi più probabile sarebbe quella del suicidio, sebbene i accertamenti siano ancora in corso. A fare la macabra scoperta è stata la compagna, la quale ha immediatamente allertato i soccorsi, giunti ormai impotenti sul luogo. La notizia, diffusa inizialmente attraverso un post sul profilo social ufficiale del programma televisivo, ha suscitato un’ondata di commozione e ricordi tra colleghi e conoscenti.
Tra questi, anche la showgirl Thais Wiggers ha voluto ricordare l’ex inviato con un messaggio su Instagram, definendo quello trascorso insieme un "periodo intenso e importante" e porgendo le sue condoglianze alla famiglia. Il suo, come quello di molti altri, è un ricordo che va al di là delle vicissitudini personali che, col tempo, li avevano allontanati. La carriera di Baccaglini, del resto, era stata costellata da esperienze intense e talvolta controverse, a cominciare dalla sua parentesi al Palermo.




