Paolo Brosio ricorda Paul Baccaglini: "Ho pregato per lui"
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Paolo Brosio, raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos, ha espresso il suo profondo cordoglio per la scomparsa di Paul Baccaglini, l’inviato de "Le Iene" morto a soli 41 anni. "Che impressione, mi è dispiaciuto tantissimo", ha dichiarato il giornalista, sottolineando come, al di là delle circostanze, la perdita di un giovane che aveva condiviso con lui l’esperienza professionale in televisione gli abbia provocato un grande dolore. "La prima cosa che ho fatto quando l'ho saputo stamattina è stato pregare", ha aggiunto Brosio, rivelando un sentimento di genuina costernazione.
La morte di Baccaglini, il cui corpo è stato rinvenuto senza vita nella sua abitazione a Segrate, nel Milanese, appare ancora circondata da interrogativi. Sebbene le indagini delle autorità propendano, in via probabile, per l’ipotesi del suicidio, molti aspetti restano da chiarire. Gli investigatori, il cui lavoro prosegue, dovranno attendere l’esito dell’autopsia disposta per fare piena luce sulla dinamica della tragedia, analizzando anche un suo recente periodo descritto come di “isolamento”.
La notizia della prematura scomparsa è stata diffusa attraverso un post sull’account ufficiale del programma "Le Iene", che lo ha ricordato come un ex membro della squadra, inviando un abbraccio simbolico alla famiglia. Baccaglini, la cui carriera lo aveva portato anche a ricoprire, per un breve ma intenso periodo di cinque mesi nel 2017, il ruolo di presidente del Palermo Calcio, era una figura conosciuta per il suo carattere estroverso e visionario, al punto da aver una volta dichiarato che “un giorno anche il presidente degli Stati Uniti sarà tatuato”.




