Pattinaggio artistico, l’ora del programma corto femminile: Gutmann sul ghiaccio dopo l’argento di squadra. Biathlon, staffetta maschile per sognare
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Redazione Sport
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Prende il via oggi, martedì 17 febbraio, il programma individuale femminile di pattinaggio artistico valido per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, e lo fa con lo short program in programma alle 18.45 alla Milano Ice Skating Arena -2-9. Dopo le emozioni della gara a squadre, competizione che ha regalato all’Italia una storica medaglia d’argento e alla stessa Lara Naki Gutmann la gioia di indossare per la prima volta una medaglia olimpica, l’attenzione si sposta ora sulla prova individuale, quella che assegnerà il Titolo regina del pattinaggio di figura -5-2.
La ventitreenne romana, allenata da Gabriele Minchio, si presenta sul ghiaccio di casa con uno status completamente nuovo rispetto a quello con cui aveva affrontato la rassegna a cinque cerchi: non più l’atleta di belle speranze, ma una pattinatrice già medagliata e consapevole dei propri mezzi. Questo tesoretto accumulato, questa leggerezza che deriva dall’aver già centrato un obiettivo che sembrava proibitivo, le consentirà di interpretare il suo segmento corto con maggiore libertà mentale, potendo finalmente concentrarsi esclusivamente sulla qualità del suo pattinaggio e sulla ricerca del miglioramento tecnico, pretendendo da sé stessa una prestazione sempre più lucida e convincente -2.
Se per l’azzurra la partecipazione rappresenta già un traguardo e al contempo un punto di partenza, per le altre ventitré concorrenti in lizza la posta in gioco è invece molto più alta e variegata -7. C’è chi, come la giapponese Kaori Sakamoto, punta a mettere il sigillo su una carriera già costellata di successi, provando a imporre il proprio straordinario talento e a dimostrare che il suo predominio non è affatto in discussione -5. E poi ci sono le antagoniste, atlete pronte a inserirsi in ogni minima crepa, capaci di approfittare di un errore o di una tensione altrui per cambiare le gerarchie stabilite. La russa Adeliia Petrosian, che gareggia sotto bandiera neutrale, è tra queste: il suo programma è pregno di carico tecnico e di salti di altissima difficoltà, un peso specifico che dovrà essere gestito con precisione millimetrica per non trasformarsi in un boomerang -2.
Parallelamente allo scintillio del ghiaccio milanese, l’Italia del biathlon si gioca invece una delle sue carte più importanti nella suggestiva cornice dell’Arena di Anterselva. Alle 14.30 andrà in scena la staffetta maschile 4x7,5 km, prova che vede schierato un quartetto di primissimo ordine composto da Patrick Braunhofer, Lukas Hofer, Nicola Romanin e Tommaso Giacomel -6-8. Proprio Giacomel, reduce dall’argento vinto nella staffetta mista, trascina con sé le speranze di una squadra compatta e ambiziosa -6. Il percorso, che si snoda sugli sci stretti tra poligono e salite, è uno dei più tecnici e mentalmente dispendiosi dell’intero programma olimpico, e l’Italia punta a recitare un ruolo da protagonista fino all’ultima serie di cinque bersagli da centrare.




