Biathlon, il dominio delle sorelle Öberg si conferma a Oberhof con Elvira
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Redazione Sport
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Il sipario sulla tappa di Coppa del Mondo di Oberhof, in Germania, si è chiuso nel primo pomeriggio con una prova, l’inseguimento femminile, che ha ribadito una gerarchia ormai consolidata. A imporsi, staccando tutte le rivali, è stata ancora una volta Elvira Öberg, la quale, dopo il successo nella sprint, ha completato una doppietta di prestigio che ricorda, per nitore e controllo, quella ottenuta poche ore prima dal maschile. La svedese, che ha gestito la gara con fredda determinazione nonostante le condizioni della neve, spesso trasformata in acqua, ha preceduto sul podio la finlandese Suvi Minkkinen e l’altra sorella Öberg, Hanna, confermando uno strapotere di famiglia che caratterizza da anni il circo bianco. La prova delle azzurre, invece, non è andata oltre le attese, se si eccettua il piazzamento di Rebecca Passler: la fondista altoatesina, pur commettendo cinque errori al poligono, è riuscita a limitare i danni classificandosi venticinquesima, risultando la migliore della spedizione italiana in un giorno che, per altri versi, non ha riservato particolari sorprese.
Il calendario infittito e il peso della vigilia olimpica
Mentre il biathlon vive il suo momento culminante a Oberhof, lo sci di fondo si appresta a tornare protagonista nella stessa località tedesca, in un fine settimana definito come penultimo prima del via dei Giochi Olimpici. Questo dettaglio, non secondario, carica di ulteriore significato le gare in programma, a partire dalla sprint in tecnica libera che inaugurerà il weekend: un appuntamento che segna il ritorno della Coppa del Mondo a Oberhof dopo l’assenza della scorsa stagione, e che gli atleti affronteranno con la consapevolezza di avere pochissimo tempo, ormai, per affinare la condizione e definire gli ultimi equilibri in vista della kermesse a cinque cerchi. Di qui in avanti, come sottolineano in molti, ben poco sarà lasciato al caso nelle scelte tecniche e nelle strategie di gara, poiché ogni risultato verrà scrutato anche in funzione della forma che si dovrà esprimere di lì a poco.
Il biathlon già proiettato verso Ruhpolding
Appena conclusa la trasferta in Turingia, il circo del biathlon è chiamato a un immediato trasloco verso un altro storico teatro tedesco, quello di Ruhpolding, in Baviera, dove dal 14 al 18 gennaio si disputerà la successiva tornata di Coppa del Mondo. La località, considerata una delle culle della disciplina che unisce fondo e tiro, proporrà un programma particolarmente intenso di gare, offrendo agli atleti un altro banco di prova fondamentale sulla strada che porta verso l’appuntamento olimpico. L’organizzazione, ben rodata, e la passione del pubblico tedesco garantiranno, come di consueto, una cornice di grande suggestione per competizioni le cui dinamiche, dopo le affermazioni di questi giorni, appaiono sempre più definite.
Una doppietta che entra nella storia
Il lungo weekend di gare in Germania, iniziato già da giovedì, ha dunque regalato un parallelismo quasi perfetto tra i due settori, maschile e femminile, culminato in due doppiette che resteranno negli annali. Se per l’Italia è stato Tommaso Giacomel a scrivere una pagina storica, per il biathlon femminile mondiale è toccato a Elvira Öberg dettare legge, dimostrando una superiorità tanto netta da lasciare poco spazio alle discussioni. La sua capacità di mantenere la concentrazione al poligrono e la potenza sugli sci nelle parti finali del tracciato, del resto, sono elementi che le hanno permesso di amministrare il vantaggio accumulato nella sprint, tenendo a distanza chiunque provasse a insidiarla. Un dominio, il suo, che proietta ombre lunghe sulle prossime sfide e che costituisce, al tempo stesso, il punto di riferimento per tutte le concorrenti.




