Tragedia a Milano, moto contro taxi: due giovani vite spezzate all’alba

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’incrocio tra viale Mugello e corso XXII Marzo è diventato, intorno alle quattro di questa notte, il teatro di un violentissimo impatto che ha cancellato due vite. A perdere l’esistenza sono stati un ragazzo di ventitré anni e una ragazza di venti, entrambi in sella a una moto che, secondo i primi rilievi, avrebbe urtato contro un taxi. Il conducente del mezzo a quattro ruote, un uomo di sessantun anni, è rimasto ferito nel ribaltamento del suo veicolo, un evento che testimonia la furia dello scontro. Sul posto, oltre al personale del 118 e ai vigili del fuoco, sono intervenuti gli agenti della Polizia locale, chiamati a comporre il mosaico di quei secondi fatali.

La dinamica e i primi accertamenti

Le indagini si stanno concentrando sulle traiettorie dei due mezzi e sul comportamento dei conducenti all’approssimarsi dell’incrocio. Secondo una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, il motociclista – che aveva con sé la giovane compagna – stava percorrendo viale Campania, provenendo da piazza Piola, quando sarebbe sopraggiunto all’intersezione senza rispettare il rosso del semaforo. Il taxi, che in quel momento stava attraversando l’incrocio, non ha avuto alcuna possibilità di evitare l’urto. L’impatto, di una violenza eccezionale, ha scaraventato a terra i due giovani, causandone la morte sul colpo, e ha fatto ribaltare l’auto su cui viaggiava l’uomo di sessantun anni, il quale è stato poi soccorso e trasportato in ospedale con ferite giudicate non gravi.

Le vittime e il contesto dello schianto

Le vittime sono state identificate dagli agenti grazie ai documenti trovati addosso e ai rilievi sul posto. La ragazza, Elisa Teodora Tranca Dranca, vent’anni, risiedeva a Locate di Triulzi; il giovane alla guida della moto, Mithum Sandeepa Perer Kuranage, di ventitré anni, abitava invece in provincia di Lucca. Entrambi si trovavano a bordo di una motocicletta di grossa cilindrata, definita dagli inquirenti come un modello sportivo, il cui elevato potenziale di velocità potrebbe aver influito sulla dinamica, sebbene sia ancora presto per stabilire con esattezza la velocità tenuta prima dello schianto.

Gli sviluppi investigativi e i rilievi sul posto

Gli agenti della Polizia locale, coordinati dal comando di zona, hanno lavorato per ore sulla carreggiata per acquisire tutti gli elementi utili a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti. Oltre alle tracce lasciate sull’asfalto e ai danni riportati dai due veicoli – uno dei quali, il taxi, finito su un fianco – sono state acquisite le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ottenere una conferma definitiva sulle responsabilità. Il conducente del taxi, dopo essere stato medicato, è stato ascoltato per fornire la sua versione, mentre gli investigatori hanno già disposto accertamenti tecnici per verificare il funzionamento degli impianti semaforici all’incrocio. L’intera area è rimasta chiusa al traffico per diverse ore, in attesa della rimozione dei mezzi incidentati e del completamento dei rilevi.

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