Marotta e Baccin, l'Inter studia i parametri zero per il 2027: da Anguissa a Richards

Marotta e Baccin, l'Inter studia i parametri zero per il 2027: da Anguissa a Richards
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Redazione Sport Redazione Sport   -   A Milano il mercato non si ferma mai, nemmeno quando la finestra di riparazione è ancora lontana. Mentre la squadra lavora in campo durante la sosta, la dirigenza dell'Inter ha già iniziato a scandagliare l'elenco dei giocatori in scadenza di contratto per l'estate del 2027. Il presidente Beppe Marotta, che negli anni ha costruito parte della propria reputazione proprio attraverso le operazioni a parametro zero, sta analizzando la situazione insieme al nuovo direttore sportivo Dario Baccin.

La lista delle occasioni, rispetto al passato, appare meno ricca, ma presenta comunque alcuni profili ritenuti compatibili con le esigenze della rosa.

Il centrocampista del Napoli nel mirino

Il nome più caldo in queste ore è quello di Frank Zambo Anguissa. Il centrocampista camerunense ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027 e la trattativa per il rinnovo con il Napoli non sta procedendo spedita. Secondo quanto filtra, il giocatore avrebbe richiesto un adeguamento economico importante, più che raddoppiando l'ingaggio attuale, e la distanza con il club partenopeo sembra ancora ampia. I nerazzurri osservano la situazione con attenzione, senza però aver avviato alcuna trattativa formale, anche perché i regolamenti non lo consentirebbero a questo punto della stagione.

L'Inter, così come altri club italiani, resta alla finestra in attesa di capire se il divorzio tra Anguissa e il Napoli diventerà inevitabile.

Un precedente che pesa nella memoria dei tifosi

L'eventuale operazione riporterebbe alla mente un precedente non troppo lontano. Nell'estate del 2024 fu proprio Piotr Zielinski a lasciare Napoli per accasarsi a Milano a parametro zero, dopo una lunga militanza in azzurro. L'allora direttore sportivo partenopeo Mauro Meluso ammise pubblicamente le proprie responsabilità per quella separazione, definendola una perdita pesante per il club. L'affare Zielinski rientra in una strategia che ha caratterizzato l'era Marotta all'Inter: dal dicembre 2018 a oggi sono undici i calciatori arrivati a Milano senza costi di cartellino.

Alcuni si sono rivelati colpi particolarmente redditizi, come Calhanoglu, Mkhitaryan e Thuram, oltre allo stesso Zielinski; altri hanno avuto un impatto inferiore alle attese, come Godin, Cuadrado, Klaassen e Taremi.

Gli altri obiettivi: portiere e difesa

Il monitoraggio della dirigenza nerazzurra non si limita al centrocampo. Restando in casa Napoli, l'Inter mantiene un occhio su Alex Meret. Il portiere, classe 1997, ha rinnovato il proprio contratto nel 2025 con scadenza al 2027 e dopo una stagione vissuta in panchina ha ritrovato la maglia da titolare. Il suo agente, da sempre vicino agli ambienti nerazzurri, non ha chiuso alcuno scenario. In questo momento l'Inter ha scelto di puntare su Josep Martínez con Provedel come alternativa, ma la valutazione sul futuro della porta dipenderà dal rendimento dello spagnolo nei prossimi mesi.

In difesa il profilo seguito con maggiore insistenza è quello di Chris Richards. Il centrale statunitense, cresciuto nel Bayern Monaco e attualmente in forza al Crystal Palace, ha 26 anni e viene utilizzato come centrale di destra nella difesa a tre. Gli osservatori nerazzurri lo monitorano da diversi mesi e il suo contratto è in scadenza nel 2027. Il suo nome rappresenta una delle piste concrete per rafforzare il reparto arretrato a costo zero.

Il quadro normativo e i tempi dell'operazione

Va ricordato che, per regolamento, un club non può avviare trattative ufficiali con un giocatore in scadenza fino a quando non mancano sei mesi dalla data di fine contratto. Questo significa che per i profili in scadenza a giugno 2027 le parti potranno parlarsi in modo formale soltanto a partire da gennaio 2027. Fino a quel momento, il lavoro della dirigenza nerazzurra si limita all'osservazione e alla valutazione delle condizioni economiche complessive dell'operazione, che non riguardano soltanto l'ingaggio del giocatore ma anche le commissioni per gli agenti e gli eventuali bonus.

È un meccanismo che Marotta conosce bene e che ha già sfruttato in passato con successo, consegnando a diversi allenatori giocatori di primissimo livello senza alcun esborso per il cartellino.

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