Mohamed Alì Zoma, il 22enne di Merate che dalla Bundesliga 2 è arrivato in Nazionale
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Redazione Sport
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C'è un nome che, nella lista dei 34 convocati diramata da Roberto Mancini per gli impegni di Nations League, ha fatto sobbalzare più di un lettore: Mohamed Alì Zoma. Alla voce luogo di nascita, accanto al suo nome, compare Merate, in provincia di Lecco. Un attaccante classe 2003 che fino a pochi anni fa giocava in Serie C con l'Albinoleffe e che oggi, dopo una sola stagione in Germania, si ritrova tra i nove esordienti assoluti chiamati dal commissario tecnico per le sfide contro Belgio, Turchia e Francia.
La sorpresa tra i convocati
La convocazione di Zoma ha rappresentato una delle novità più interessanti della lista azzurra. Non era mai entrato nel giro delle nazionali giovanili, eppure Mancini ha deciso di puntare su di lui per il nuovo corso dell'Italia. Nato il 15 dicembre 2003 a Merate da padre originario del Burkina Faso e madre della Costa d'Avorio, Zoma porta un nome che è tutto un programma: il genitore, appassionato di pugilato, lo ha chiamato così in omaggio al leggendario Mohamed Alì. Per tutti, però, è semplicemente Momo.
La sua storia calcistica inizia nelle giovanili dell'Albinoleffe, dove è cresciuto dai Pulcini alla Primavera, vincendo anche il campionato Primavera 3 nella stagione 2021/22. Il suo esordio tra i professionisti, il 14 novembre 2021, ha del romanzesco: sotto 2-1 nel derby contro il Lecco, Zoma entra dalla panchina e ribalta il risultato con una doppietta, tra cui una cavalcata partita dalla propria metà campo.
Con la maglia seriana colleziona complessivamente 121 presenze, 29 reti e 21 assist, diventando uno dei profili più interessanti della Serie C.
Il ruolo trasformato da Biava
Se oggi Zoma fa la punta, il merito è in gran parte di Giuseppe Biava, ex difensore di Palermo, Genoa, Lazio e Atalanta, che lo ha allenato in Primavera. Fu proprio Biava a spostarlo dalla fascia, dove giocava come quinto di centrocampo, al ruolo di attaccante, intuendone le potenzialità. Da allora, per Zoma è stata una escalation. Nell'estate del 2025, il Norimberga lo acquista per una cifra che si aggira attorno al milione e mezzo di euro, portandolo in Zweite Bundesliga.
L'impatto con il calcio tedesco non è immediato, ma sulla sua strada trova un maestro d'eccezione: Miroslav Klose, il tecnico che dal giugno 2024 guida il club bavarese e che ha rinnovato il proprio contratto lo scorso febbraio. L'ex bomber della nazionale tedesca lo affina nelle letture di gioco e nella freddezza sotto porta. I risultati sono evidenti: 14 gol al primo anno in campionato, il premio di miglior giocatore della stagione votato dai tifosi, e un avvio della nuova annata da urlo.
Sei gol in sei partite
La fresca convocazione in azzurro è arrivata proprio mentre Zoma stava vivendo il suo momento migliore. Pochi giorni dopo la chiamata di Mancini, l'attaccante ha realizzato la rete che ha consegnato al Norimberga la vittoria per 1-0 sul campo del Karlsruher. Per lui si tratta del sesto gol in altrettante partite di questa stagione di Bundesliga 2, un ruolino di marcia che lo ha portato in cima alla classifica marcatori del campionato cadetto tedesco.
La rete contro il Karlsruher ha contribuito a un traguardo storico per il club: con cinque vittorie in sei giornate, il Norimberga ha messo a segno il miglior avvio di stagione degli ultimi 26 anni. Klose, dal canto suo, ha descritto la prestazione della squadra nel secondo tempo come la migliore da quando siede sulla panchina bavarese. Il tecnico tedesco ha anche sottolineato come la società abbia deciso di non cedere Zoma durante l'estate, nonostante le offerte ricevute, una scelta che testimonia le ambizioni del club.
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