Vicenza, l’orgoglio del Lane tiene aperta la corsa alla serie B

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nonostante le difficoltà e un campionato che ha messo a dura prova nervi e fisico, il Vicenza dimostra di non volersi arrendere. La vittoria contro la Triestina, ottenuta grazie a un gol di Talarico – il più simbolico dei biancorossi, capace di trasformare un tiro all’incrocio in una speranza concreta – ha ridato slancio a una squadra che, dopo la batosta con la Virtus Verona, rischiava di perdere fiducia. Quel momento, arrivato quando ormai il peso della sconfitta precedente sembrava condizionare ogni movimento, ha sbloccato non solo il risultato ma soprattutto le menti.

Zonta, entrato a partita in corso e schierato in una posizione non sua, ha ammesso senza giri di parole le fatiche dell’approccio: «Essere secondi, dopo una rincorsa così, dà fastidio. Abbiamo fatto un campionato importante, ma nel calcio non si sa mai». Le sue parole riflettono la consapevolezza di una squadra che, pur non brillando in coerenza, ha sempre reagito alle batoste. L’abbraccio della curva, carico di significato, è stato il riconoscimento a un gruppo che non si è mai nascosto, neppure nei momenti più complessi.

Dall’altra parte, la Triestina esce sconfitta ma non doma. Silvestri, pur rammaricato, ha difeso i suoi: «Abbiamo creato più occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzare. La salvezza è l’unico obiettivo». Un’amarezza comprensibile, considerando lo sforzo profuso in una settimana già logorante a livello mentale.

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