Manovra di bilancio 2025, tra tagli e nuove sfide
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Redazione Economia
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La legge di bilancio 2025 del governo Meloni, presentata con l'obiettivo di ridurre il rapporto deficit/Pil al 3,3% nel 2025, al 2,8% nel 2026 e al 2,6% nel 2027, prevede misure di revisione, razionalizzazione e rimodulazione delle spese dei Ministeri e degli enti territoriali. Questa manovra, che peserà per 30 miliardi nel 2025, 35 miliardi nel 2026 e 40 miliardi nel 2027, si ispira a un approccio di continuità con le politiche economiche del precedente governo Draghi.
Tra le misure più rilevanti, si segnala il contributo richiesto alle Regioni, alle Province e ai Comuni, che ammonta nel 2025 allo 0,037% del Pil, pari a circa 800 milioni di euro. Questo contributo, inserito nel Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles, mira a coinvolgere gli enti territoriali nel raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, attraverso una serie di tagli e razionalizzazioni delle spese.
Parallelamente, il Salone dell'auto 2024, in corso al Parc Expo di Porte de Versailles, ha evidenziato le tensioni tra le istituzioni europee e il settore automobilistico, in particolare riguardo alla mancanza di una politica coordinata a sostegno dell'auto elettrica. Mentre il pubblico ammira le nuove ultra-citycar a batterie, gli addetti ai lavori discutono delle necessità di nuovi incentivi pubblici per sostenere la transizione verso l'elettrico, imposta come obbligatoria dal 2035.
In questo contesto, la manovra di bilancio 2025 si inserisce come un elemento cruciale per il futuro economico del Paese, cercando di bilanciare le esigenze di riduzione del deficit con la necessità di sostenere settori strategici come quello automobilistico.




